Il lungo silenzio del portavoce del ministero degli Esteri cinese dopo una domanda sulle proteste contro le restrizioni

Il lungo silenzio del portavoce del ministero degli Esteri cinese dopo una domanda sulle proteste contro le restrizioni

A inizio novembre le autorità cinesi avevano detto che avrebbero allentato le restrizioni imposte contro il coronavirus, sia per limitare i disagi per le persone sia per ridurre il grave impatto sull’economia causato dalla pandemia. Nelle ultime settimane, però, i contagi hanno ripreso a salire e il governo ha cambiato idea: ha cominciato a mettere in lockdown interi quartieri o città, ha imposto nuove restrizioni e obbligato milioni di persone a rimanere chiuse in casa per giorni. Le misure, assai rigide, hanno provocato violente e inusuali proteste, molto rare in un paese che reprime sistematicamente il dissenso sul nascere.

Oggi, durante una conferenza stampa, un giornalista di Reuters ha chiesto al portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian se, di fronte «alla rabbia e alla frustrazione» delle persone, il governo stesse pensando di riconsiderare la propria strategia “zero COVID”.

Zhao Lijian si è preso una lunga pausa. E dopo circa mezzo minuto ha chiesto che la domanda gli fosse ripetuta. Il giornalista l’ha fatto e il portavoce, dopo una seconda lunga pausa, ha risposto in modo vago e con molta calma che quanto gli era stato chiesto non rifletteva «ciò che è realmente accaduto».

Le scuse di Bob Dylan per gli autografi falsi sulle copie del suo ultimo libro vendute a 600 dollari

Le scuse di Bob Dylan per gli autografi falsi sulle copie del suo ultimo libro vendute a 600 dollari

Il cantautore americano Bob Dylan ha diffuso un messaggio di scuse per aver firmato con un’autopenna, o macchina da riproduzione firma, le circa 900 copie di un’edizione limitata del suo nuovo libro, The Philosophy of Modern Song, che erano state messe in vendita a 600 dollari proprio in quanto autografate. Alcuni dei fan di Dylan che le avevano acquistate si erano resi conto che le firme non erano davvero autografe ma riprodotte a macchina. Hanno trovato conferme facendo confronti con altri fan sui social network, e se ne erano lamentati con l’editore del libro, Simon & Schuster.

Inizialmente la casa editrice aveva negato che le firme fossero riprodotte con una macchina, ma poi si era scusata e aveva promesso rimborsi. Venerdì si è scusato lo stesso Dylan, che ha raccontato di aver cominciato a usare un’autopenna per riuscire a fare un gran numero di autografi durante la pandemia da coronavirus e dopo un episodio di vertigini.

Ai miei fan e a chi mi segue,
mi è stato detto che c’è una controversia a proposito delle firme su alcune delle stampe di miei lavori artistici recenti e su un’edizione limitata di Philosophy Of Modern Song. Ho firmato a mano ogni singola stampa negli anni e non ci sono mai stati problemi.

Tuttavia nel 2019 ho avuto un brutto episodio di vertigini che è andato avanti negli anni della pandemia. Serve un gruppo di cinque persone a stretto contatto con me per aiutarmi nelle sessioni di firma e non siamo stati in grado di trovare un modo sicuro e produttivo per farle quando il virus girava. Quindi durante la pandemia mi era impossibile fare autografi e le vertigini non aiutavano. Dato che le scadenze dei contratti erano imminenti, mi è stato suggerito di usare un’autopenna, con l’assicurazione che questo genere di strumento è usato “sempre” nel mondo dell’arte e della letteratura.

Usare una macchina è stato un errore di giudizio e voglio rimediare immediatamente. Sto lavorando con Simon & Schuster e le gallerie per farlo.

Con le mie più profonde scuse,
Bob Dylan

Uno dei messaggi su Twitter in cui si mostrava che le firme non erano veri autografi, ma erano state fatte riproducendo alcune firme di Dylan leggermente diverse tra loro.

Venezia protetta dal Mose, vista da un satellite

Venezia protetta dal Mose, vista da un satellite

Se non fosse stato per il Mose, il sistema di dighe mobili tra la laguna veneta e il mare Adriatico costruito per salvaguardare Venezia dalle alte maree, questa settimana in città ci sarebbero stati grossi allagamenti a causa del maltempo. Le condizioni della laguna e del mare sono state osservate anche da un satellite del programma scientifico europeo Copernicus, nelle cui immagini si vede appunto il Mose in azione, e una netta distinzione tra la laguna e l’Adriatico.

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