Lo strano caso dei lupi cecoslovacchi in tangenziale

Lo strano caso dei lupi cecoslovacchi in tangenziale

Sabato scorso il sito del Quotidiano del Molise ha pubblicato una fotografia particolare, con poche informazioni, dicendo di avere “ricevuto la segnalazione da un lettore”. Secondo il testo, nella foto si vedrebbero due lupi attraversare la tangenziale di Campobasso durante le forti nevicate dei giorni scorsi. L’immagine è in effetti notevole, ed è stata ripresa da altri siti e anche pubblicata sul Corriere della Sera di domenica, col titolo “Lupi in tangenziale”.
L’informazione è però un po’ contraddittoria, perché lo stesso Quotidiano del Molise dice – pur non spiegando perché – che “dovrebbe trattarsi di lupi cecoslovacchi” (generando una certa allegria tra i commentatori dell’articolo, piuttosto spiritosi): ma il “lupo cecoslovacco” è una razza di cane da pastore, di cui esistono diversi allevamenti, protagonista già di altri equivoci in passato. E i commentatori lo fanno notare.

lupi

Il sottile messaggio di Nick Kyrgios contro Donald Trump

Il sottile messaggio di Nick Kyrgios contro Donald Trump

Il tennista australiano Nick Kyrgios, al 13esimo posto del ranking mondiale e conosciuto anche per le sue uscite spesso controverse, durante una conferenza stampa a Sydney ha indossato una maglietta con una foto del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump con delle corna rosse, e la scritta “Fuck Donald Trump”. Quando gli hanno chiesto spiegazioni, Kyrgios ha detto che la maglietta si spiegava da sola.

https://twitter.com/BigSportGB/status/818470361570377729

La battaglia di Moby contro Trump sui social network

La battaglia di Moby contro Trump sui social network

Il cantante e produttore americano Moby, che da mesi – prima e dopo le elezioni presidenziali statunitensi – conduce una quotidiana e ostinata campagna contro il presidente eletto Donald Trump su Facebook e su Twitter, ha detto di essere stato contattato da un agente che gli ha offerto di fare il dj durante uno dei balli inaugurali che saranno organizzati a Washington, D.C. in occasione dell’insediamento di Trump. Moby ha scritto: «Hahahahaha, aspettate, hahahaha, sul serio? Credo che farò il dj in un ballo inaugurale se in cambio Trump diffonde la sua dichiarazione dei redditi. Probabilmente suonerei anche dei remix dei Public Enemy e di Stockhausen per intrattenere i Repubblicani, Hahahaha». Moby è uno degli artisti che si è schierato più apertamente contro Trump, in una maniera considerata anche eccessiva da alcuni suoi fan: quasi ogni giorno condivide articoli, meme o considerazioni contro Trump, e subito dopo le elezioni ha suggerito a lungo che il risultato non dovesse essere

Nuovo Flash