Il video del momento in cui il giornalista russo Ivan Golunov è tornato in libertà

Il video del momento in cui il giornalista russo Ivan Golunov è tornato in libertà

Ieri pomeriggio il giornalista investigativo russo Ivan Golunov, arrestato giovedì scorso con un’accusa poco verosimile di possesso illegale di droga, è tornato in libertà dopo che il ministero dell’Interno russo aveva deciso di ritirare le accuse e chiudere il caso. Alla sua uscita da un edificio della polizia, a Mosca, Golunov è stato accolto da una folla di giornalisti e sostenitori a cui ha detto: «Grazie a tutti per il sostegno. Capisco ancora poco cosa sia successo. Sono felice che giustizia sia stata fatta e che il caso sia stato chiuso. Spero che l’indagine continui e che nessuno si trovi nella stessa situazione in cui mi sono trovato io. […] Non avrei mai pensato che mi sarebbe successa una cosa del genere. Una buona compensazione per quello per cui sono passato sarebbe che mai più a nessun altro capiti qualcosa del genere». Nel video si sente la folla esultare per Golunov gridando «Vanja!», il diminutivo di Ivan.

Il sequel di “The Legend of Zelda: Breath of the Wild”

Il sequel di "The Legend of Zelda: Breath of the Wild"

Durante lE3 di Los Angeles, la principale fiera di videogiochi al mondo, Nintendo ha annunciato che il secondo capitolo del videogioco The Legend of Zelda: Breath of the Wild è in fase di sviluppo. Ne è stato mostrato anche un breve video, ma per ora non sono state date maggiori informazioni sulla trama e sulla data di uscita. The Legend of Zelda: Breath of the Wild, che è uscito nel 2017 per la console Nintendo Switch, è stato il diciottesimo capitolo della saga di videogiochi The Legend of Zelda, ed è considerato dagli esperti del settore uno dei migliori videogiochi prodotti negli ultimi anni.

La collocazione dei nuovi parlamentari spagnoli in aula sta scontentando quasi tutti

La collocazione dei nuovi parlamentari spagnoli in aula sta scontentando quasi tutti

La Mesa del Parlamento spagnolo – simile al nostro ufficio di presidenza, oggi controllata dalle forze di sinistra – ha deciso la collocazione in Aula dei partiti che hanno eletto deputati alle ultime elezioni nazionali, tenute alla fine di aprile. Non è stato un compito facile e il risultato ha lasciato molti insoddisfatti.

Anzitutto Vox, partito di destra radicale per la prima volta in Parlamento, è stato mandato al cosiddetto “gallinero“, letteralmente “pollaio”, ma più traducibile in italiano con il termine “piccionaia”. Il “gallinero” include i seggi centrali più in alto, quelli meno visibili: quelli verde chiaro, nell’immagine qui sopra. Secondo diversi giornali spagnoli, Vox sarebbe finito lì perché nessuno voleva stargli vicino.

Vicino a Vox, appena sotto, ci sono due tra i partiti che meno hanno a che spartire con l’estrema destra: ERC (Esquerra Repubblicana), gli indipendentisti catalani di sinistra (e Vox è molto, molto unionista); e Unidas Podemos, coalizione di forze di sinistra che sta negoziando un qualche tipo di accordo di governo con il PSOE, i Socialisti del primo ministro uscente Pedro Sánchez, i veri vincitori delle elezioni di aprile. Della nuova disposizione non è stato contento nemmeno Ciudadanos (gli arancioni nel grafico sopra), che è finito nella parte destra dell’emiciclo: Ciudadanos voleva stare in mezzo, come durante l’ultima legislatura, perché non voleva rinunciare a definirsi liberale e centrista, anche se negli ultimi anni si è spostato sempre più a destra.

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