Lewis Hamilton si è scusato per aver fatto di testa sua durante il Gran Premio di Formula 1 di Singapore

Lewis Hamilton durante il Gran Premio di Singapore (AP Photo/Vincent Thian)
Lewis Hamilton durante il Gran Premio di Singapore (AP Photo/Vincent Thian)

Nel Gran Premio di Singapore di Formula 1, vinto domenica da Max Verstappen, Lewis Hamilton – 41enne pilota inglese della Ferrari – è arrivato sesto. Era partito dal terzo posto e avrebbe potuto finire in una posizione migliore, ma intorno alla metà del Gran Premio ha scelto di non ascoltare i consigli che gli arrivavano dai box (con cui i piloti possono parlare via radio durante le gare). Anziché fare una seconda sosta per un cambio gomme, Hamilton ha scelto di restare in pista. Solo che negli ultimi giri le gomme si sono consumate molto, rallentandolo e facendogli perdere tre posizioni. Parlando dalla sua auto dopo l’arrivo Hamilton ha detto: «Scusate ragazzi, vi ho delusi». Ha aggiunto che gli è spiaciuto che la sua scelta abbia fatto perdere punti alla squadra.

Frédéric Vasseur, team principal della Ferrari, ha detto: «Non è un dramma che abbia fatto la scelta sbagliata. Io sbaglio, lui sbaglia, tutti sbagliamo».

Nella classifica del Mondiale piloti Kimi Antonelli è primo con oltre 100 punti di vantaggio su George Russell, suo compagno alla Mercedes, che è secondo con pochi punti di vantaggio su Hamilton, Verstappen e Charles Leclerc, l’altro pilota della Ferrari. Nella classifica dei costruttori (quella delle scuderie, in cui si sommano i punti dei piloti compagni di squadra), la Mercedes è prima con 578 punti e la Ferrari seconda con 444.

Dopo la gara Hamilton non si è presentato alle interviste perché si sentiva poco bene. Si è poi assunto le responsabilità del risultato anche nel comunicato fatto alla fine della gara dalla Ferrari:

«Oggi non è arrivato il risultato che volevamo e la responsabilità è mia. […] Durante la Virtual Safety Car il team mi ha richiamato ai box, ma ho mancato l’ingresso della pit lane. A quel punto ho deciso di restare in pista e provare a mantenere la posizione fino alla fine, ma negli ultimi giri ho sofferto molto il degrado gomme e ho perso tre posizioni, chiudendo sesto, un risultato che non rispecchia il potenziale odierno della vettura.

È una dura lezione da imparare, ma mi assumo la piena responsabilità delle decisioni prese. Non sempre le scelte che facciamo danno i risultati attesi e riconosco di aver sbagliato, anche se mi spiace per la squadra e per i punti lasciati per strada oggi. Tutti quanti lavorano duramente ogni fine settimana e avrei voluto ripagare la squadra con un risultato migliore. Continuerò a dare il massimo: non vedo l’ora di tornare a lottare fin dalla prossima gara».