È stata una grande notte, per LeBron James

È stata una grande notte, per LeBron James

Nella notte tra venerdì e sabato LeBron James, il più forte giocatore di basket del mondo, ha fatto una delle sue partite migliori degli ultimi tempi: nella partita di NBA tra Cleveland Cavaliers e Washington Wizards ha segnato 57 punti (più di quanti ne avesse mai segnati coi Cavs), ha preso 11 rimbalzi e ha fornito 7 assist, guidando la sua squadra alla vittoria per 130 a 122. I Cavs non vincevano da quattro partite di fila.

James con la partita di stanotte è diventato il giocatore più giovane a segnare 29.000 punti in carriera nella NBA, e ha sfiorato il suo record personale di punti in una partita: 61, segnati nel 2014 con i Miami Heat contro gli Charlotte Bobcats.

La lettera che un ex giocatore di football gay scriverebbe a se stesso, più giovane

La lettera che un ex giocatore di football gay scriverebbe a se stesso, più giovane

Note to self è una serie di video prodotta dall’emittente radiotelevisiva statunitense CSB: nei video si vedono personaggi famosi – come la cantante Kesha o l’ex vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden – leggere una lettera che hanno scritto rivolgendosi a se stessi, ma più giovani. Alla serie ha preso parte anche l’ex giocatore di football Ryan O’Callaghan, che ha giocato come professionista per sei anni, prima nei New England Patriots e poi nei Kansas City Chiefs. Nel video, sottotitolato in inglese, O’Callaghan racconta la paura e il disagio che ha vissuto, e i comportamenti adottati perché nessuno si accorgesse della sua omosessualità: masticando tabacco per sembrare più duro, aumentando di peso per non apparire attraente, arrivando poi ad assumere droghe e pensare al suicidio. Di tutto questo si accorse il suo preparatore atletico, che lo convinse a parlare con uno psicologo. Da quel momento le cose iniziarono a migliorare. O’Callaghan rassicura se stesso, scrivendo «Ti accorgerai, Ryan, che hai sempre avuto paura per niente. Questa non è la fine. No. Questo è solo l’inizio. Presto ti sentirai libero per la prima volta in vita tua».

Donald Trump è stato cancellato da Twitter, per 11 minuti

Donald Trump è stato cancellato da Twitter, per 11 minuti

Nella notte tra giovedì e venerdì, quando negli Stati Uniti erano più o meno le sette di sera, l’account di Twitter del presidente degli Stati Uniti Donald Trump – da lui usato con grande frequenza e tra continue polemiche – è stato cancellato per 11 minuti. È poi stato ripristinato, insieme a tutti i tweet in archivio, ma molti utenti hanno fatto in tempo ad accorgersene e a condividere gli screenshot dei messaggi d’errore che ottenevano cercando @realDonaldTrump, alcuni dei quali dicevano comicamente “@realDonaldTrump non esiste”. Dopo qualche ora, Twitter ha annunciato che l’account era stato temporaneamente disattivato per un errore umano, ma ha poi spiegato che il responsabile era stato deliberatamente un dipendente del servizio clienti al suo ultimo giorno di lavoro. Donald Trump ha ripreso a usare Twitter poco dopo.

 

Nuovo Flash