Il video con Kylie Minogue per invitare in Australia i britannici sfiniti da Brexit

Il video con Kylie Minogue per invitare in Australia i britannici sfiniti da Brexit

Mercoledì, poco prima del discorso di Natale della regina Elisabetta, le televisioni britanniche hanno trasmesso uno spot finanziato dall’Australia per promuovere il paese tra i cittadini britannici sfiniti dalle trattative e dai discorsi su Brexit. Lo spot ha per protagonista la cantante Kylie Minogue, nata in Australia e naturalizzata britannica, ma contiene anche altri personaggi famosi australiani, come il comico Adam Hills, la tennista Ash Barty e l’ex nuotatore Ian Torphe.

La canzone presenta l’Australia ai britannici come un posto soleggiato e incontaminato dove le persone «parlano la vostra lingua» e «non vi giudicheranno mai» e dove si può trovare «una spalla su cui piangere». Una strofa dice anche: «Negoziare complessi trattati commerciali è una cosa orribile, ma ecco un quokka!», riferendosi ai celebri e pucciosi marsupiali dell’isola di Rottnest.

Martin Scorsese è stato trollato da sua figlia

Martin Scorsese è stato trollato da sua figlia

Una delle figlie di Martin Scorsese, Francesca Scorsese, ha preso in giro il padre incartandogli i regali di Natale in una carta da pacchi decorata con i supereroi della Marvel e l’ha raccontato in una storia su Instagram. Per chi se l’era perso: a ottobre Scorsese, che è uno dei registi più noti del mondo, aveva criticato i film tratti dai fumetti della Marvel, che sono tra quelli che hanno ottenuto i maggiori incassi di sempre, dicendo che «non sono cinema». Ne era seguita un’accesa polemica, tanto che a novembre il regista aveva cercato di spiegarsi meglio con un articolo sul New York Times.

Francesca Scorsese è la figlia più giovane di Scorsese. Ha 20 anni ed è figlia anche di Helen Morris, produttrice e quinta moglie del regista.

Le ballerine dell’Opéra di Parigi contro la riforma delle pensioni

Le ballerine dell'Opéra di Parigi contro la riforma delle pensioni

Alla Vigilia di Natale un gruppo di ballerine dell’Opéra di Parigi, accompagnato dall’orchestra sinfonica della città, ha danzato per 20 minuti scene tratte da Il Lago dei Cigni davanti al palazzo dell’Opéra Garnier, per protestare contro la riforma delle pensioni del governo di Emmanuel Macron.

In particolare le ballerine hanno contestato la perdita del diritto per chi fa parte del corpo di ballo nazionale di andare in pensione a 42 anni. La questione dell’età è piuttosto importante: una ballerina che arriva a quei livelli inizia a studiare danza classica molto presto, si allena a lungo ogni giorno, sviluppa già da adolescente problemi di salute cronici e a 40 anni può arrivare a soffrire già di artrite ed ernie. Con la nuova riforma, tutti andranno invece in pensione a 62 anni, chi lavorerà due anni di più otterrà una pensione maggiore. Da mesi migliaia di lavoratori protestano contro la sua approvazione.

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