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  • Giovedì 22 gennaio 2026

Gli eccezionali 81 punti di Kobe Bryant, vent’anni fa

Kobe Bryant durante la celebre partita da 81 punti contro i Toronto Raptors, 22 gennaio 2006 (AP Photo/Matt A. Brown, File)
Kobe Bryant durante la celebre partita da 81 punti contro i Toronto Raptors, 22 gennaio 2006 (AP Photo/Matt A. Brown, File)

Il 22 gennaio del 2006 Kobe Bryant, al tempo giocatore dei Los Angeles Lakers, fece una cosa davvero fuori dal comune in NBA (il campionato nordamericano di basket): segnò 81 punti in una sola partita contro i Toronto Raptors. È ancora la seconda prestazione più prolifica della storia della NBA, dopo i 100 punti che Wilt Chamberlain fece con i Philadelphia Warriors contro i New York Knicks – nel 1962, però, quando il basket in NBA era molto meno competitivo. E mentre ci sono pochissime foto dei canestri di Chamberlain e nessun video, quelli di Bryant si possono vedere tutti qui sotto.

In quella partita a Bryant entrò quasi tutto: segnò in modi diversissimi e con una costanza impressionante. Nei soli terzo e quarto quarto segnò 55 punti, contro i 41 complessivi dei Raptors. Da allora nessun altro cestista di NBA è riuscito a fare più di 80 punti. Negli ultimi anni ci sono andati vicini solo in tre: Luka Doncic (con una partita da 73 punti, nel 2024), Donovan Mitchell e Damian Lillard (che nel 2023 fecero entrambi una partita da 71 punti).

Kobe Bryant giocò in NBA dal 1996 al 2016, sempre con i Lakers. Vinse cinque volte il campionato di NBA, tra il 2000 e il 2010, e due ori olimpici. Morì il 26 gennaio in un incidente d’elicottero. Per la fama e l’impatto che ebbe sulla storia moderna della NBA viene considerato uno dei migliori giocatori di sempre assieme a Michael Jordan, LeBron James e pochissimi altri. Era dotato di un fisico imponente ma agile e di una tecnica eccezionale. Lo resero apprezzato soprattutto i suoi tiri in sospensione (quelli in cui il giocatore lascia la palla nel punto più alto del suo salto), le sue dirompenti schiacciate e la sua etica lavorativa così fuori dal comune che le venne persino dato un nome: mamba mentality, dal suo soprannome Black Mamba.

– Leggi anche: Chi è stato Kobe Bryant