Alla fine Jim Carrey ha risposto ad Alessandra Mussolini

Alla fine Jim Carrey ha risposto ad Alessandra Mussolini

L’attore canadese Jim Carrey, che negli scorsi giorni era finito in mezzo a una specie di lite con l’europarlamentare italiana Alessandra Mussolini dopo aver pubblicato su Twitter un disegno di suo nonno – il dittatore fascista Benito Mussolini – appeso a testa in giù a piazzale Loreto, ha risposto a una domanda di un giornalista di Variety al riguardo. Alessandra Mussolini aveva commentato il disegno dando del “bastardo” a Carrey e poi chiedendogli di disegnare una serie di episodi riprovevoli del passato statunitense (anche se Carrey è solo naturalizzato americano), dalla segregazione razziale alle bombe atomiche. Carrey non aveva più risposto, ma a Variety ha detto:

Non avevo idea che esistesse, ed è un po’ sconcertante che sia al governo [Mussolini non lo è, in realtà, ndt], non tanto perché sia al governo ma perché abbraccia ancora il male. È sorprendente, e un po’ sconcertante per il futuro lì. Ma se vuole vederla diversamente da tutti gli altri, come sta facendo, può sempre girare il disegno e sembrerà che suo nonno stia facendo i salti di gioia perché ha visto quante persone ci sono. Ecco la soluzione.

Come Penguin ha reso interessante una collana di biografie di re inglesi

Come Penguin ha reso interessante una collana di biografie di re inglesi

La casa editrice britannica Penguin ha una collana dedicata alle biografie di tutti i monarchi che nei secoli hanno regnato nel Regno Unito o nella sola Inghilterra, da re Athelstan, salito al trono nel 924, a Elisabetta II, regina dal 1952. I libri sono 45, ma verranno pubblicati a scaglioni: venti sono usciti nel 2018, dodici usciranno quest’anno, e i restanti in due momenti diversi. Il grafico Matthew Young, che ha disegnato le copertine della serie, ha pubblicato su Twitter un video che dispone i libri in una sorta di albero genealogico di tutti i sovrani.

«Io so’ de Torre Maura e non so’ d’accordo»

«Io so' de Torre Maura e non so' d'accordo»

Nelle ultime ore stanno circolando moltissimo alcuni video che mostrano un ragazzo di 15 anni mentre affronta con calma e pacatezza alcuni esponenti di CasaPound il giorno dopo le violente proteste per l’arrivo di 70 persone di etnia rom nel centro di accoglienza di Torre Maura, alla periferia di Roma. All’inizio del video si vede un esponente del gruppo neofascista arringare un piccolo gruppo di persone spiegando che nel quartiere “sono tutti d’accordo” nel non volere il centro di accoglienza. A quel punto si sente il ragazzo dire: «Io so’ de Torre Maura e non so’ d’accordo».

I video (ne circolano diversi, ripresi da differenti inquadrature) durano poco più di tre minuti, durante i quali il ragazzo argomenta con molta calma e affrontando pacatamente gli argomenti degli esponenti di CasaPound. Ad esempio, dice che secondo lui CasaPound sta usando la frustrazione della gente che vive in un’area difficile per indirizzarla contro una minoranza debole. «Non mi importa chi mi svaligia casa se mi svaligiano casa», dice a un certo punto, spiegando che il problema è il degrado del quartiere, non l’etnia delle persone.

A un certo punto un uomo gli si avvicina con atteggiamento minaccioso, puntandogli il dito contro il petto e mettendogli le mani sulle spalle. Al termine di un lungo discorso, che l’uomo conclude lamentandosi per l’assenza di servizi nella zona, il ragazzo risponde: «Ma che è colpa dei rom?».

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