Viva Turino, grazie Italia pezzo de panne!

Viva Turino, grazie Italia pezzo de panne!

In questi giorni lo chef britannico Jamie Oliver era a Torino per girare uno dei suoi programmi televisivi di cucina e gli è piaciuta molto la città, almeno a giudicare da un suo messaggio pubblicato su Facebook: “Se non ci siete mai stati è dannatamente meravigliosa! Vale il viaggio, ho già voglia di tornare e non sono nemmeno partito!”. Oliver ha concluso il suo messaggio con un ringraziamento in italiano, circa: “Grazie Italia pezzo de panne!”.

Il logo del Chapecoense è stato modificato in ricordo dell’incidente aereo

Il logo del Chapecoense è stato modificato in ricordo dell'incidente aereo

In seguito all’incidente aereo avvenuto in Colombia tra il 28 e il 29 novembre scorso in cui sono morti 8 dirigenti e 19 giocatori della squadra brasiliana del Chapecoense, i dirigenti del club brasiliano hanno iniziato la rifondazione della squadra, di cui sono sopravvissuti solamente tre giocatori. Fra le prime cose, la dirigenza ha modificato il proprio logo in ricordo della tragedia: è stata aggiunta una grossa stella bianca, che rappresenta la Coppa Sudamericana assegnata al club pochi giorni fa (la squadra si trovava in volo per raggiungere Medellin, dove avrebbe dovuto disputare la finale di andata del torneo) e un’altra stella, più piccola, all’interno del logo e della lettera F che sta per “futebol”. La stella più piccola è dedicata a tutte le persone morte nell’incidente, che avevano dedicato parte della propria vita al club.

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Perché i sostenitori di Trump vogliono boicottare Star Wars: Rogue One

Perché i sostenitori di Trump vogliono boicottare Star Wars: Rogue One

Da qualche ora con l’hashtag #DumpStarWars molti sostenitori di Donald Trump e appassionati della saga creata da George Lucas hanno promosso un boicottaggio del nuovo Star Wars: Rogue One, dopo che si era diffusa la notizia che il finale del film in uscita il 15 dicembre fosse stato girato nuovamente per includere degli attacchi a Donald Trump, presidente eletto degli Stati Uniti. La notizia è stata diffusa per la prima volta su Twitter da Jack Posobiec, che nella sua descrizione di Twitter dice di essere un responsabile per l’organizzazione Citizens4Trump.

La notizia è stata smentita poco dopo da Chris Weitz, uno dei principali autori di Star Wars, che su Twitter si è dovuto difendere dalle accuse di aver trasformato un film in una questione politica.

I problemi erano nati in realtà diverse settimane prima, poco dopo la vittoria di Trump alle elezioni statunitensi, quando Weitz e un altro autore di Star Wars, Gary Whitta, avevano scambiato alcuni tweet in cui tracciavano delle similitudini tra la vittoria di Trump e le dinamiche di Star Wars. Weitz aveva scritto “Fate caso al fatto che l’Impero è un’organizzazione di suprematisti bianchi (umani)”, e Whitta aveva risposto “Osteggiata da un gruppo multiculturale guidato da donne coraggiose”. I due tweet erano poi stati cancellati ma Weitz aveva comunque diffuso un’immagine in cui al simbolo della “resistenza” di Star Wars era stato associato quello della spilla da balia, usato da molti per protestare contro la vittoria di Trump e, ancora prima, di Brexit nel Regno Unito.

Nonostante la smentita della notizia sul nuovo finale di Star Wars, su Twitter Weitz è stato molto attaccato dai sostenitori di Trump, che lo hanno accusato di aver insultato loro e di aver rovinato una cosa che veniva amata al di là delle idee politiche. La cosa poi ha preso una piega ancora peggiore, quando Weitz è stato accusato di aver insultato le persone affette da autismo, a causa di un tweet un po’ sventato ma preso molto fuori contesto, in cui Weitz – per ribattere a qualcuno che su Twitter aveva pubblicato un’immagine in cui le persone che avevano usato il simbolo della spilla da balia per protestare Trump venivano chiamate “autistiche” – aveva scritto “buona fortuna con il tuo autismo”.

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