In un lago canadese è comparsa un’isola e poi è scomparsa
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A fine luglio nel lago Williston, un enorme bacino idrico in British Columbia, una provincia occidentale del Canada, è stata individuata una grande isola che non era mai stata vista prima. Nel giro di un paio di settimane è poi scomparsa, facendo in tempo a farsi avvistare da alcune persone e a generare un mistero che ha richiesto del tempo per essere risolto. L’emittente CBC News l’ha raccontato in questi giorni.
I video dell’isola mostrano una specie di piccola foresta che galleggia in mezzo al lago, ondeggiando sulle acque del bacino. Molte persone inizialmente avevano pensato fossero stati generati con l’intelligenza artificiale. «All’inizio pensavo fosse una bufala» ha detto a CBC News il portavoce di BC Hydro, la società elettrica pubblica che gestisce il lago. Anche perché quando avevano provato a individuarla l’isola non si vedeva più.
Poi, però, un ingegnere di BC Hydro ha ottenuto e analizzato le immagini satellitari sopra il lago, scoprendo che il 21 luglio scorso l’isola effettivamente c’era: era larga 70 metri e lunga 140. Il 5 agosto era già sparita.

Immagini satellitari prese dal database Sentinel 2 e annotate da BC Hydro. (BC Hydro/ESA)
Secondo gli esperti, l’isola si è formata spontaneamente, e cioè sono cresciuti alberi e altre piante su una grande quantità di legno che si è accumulato e ammassato nel lago. Somiglia infatti più a una zattera che a un’isola e per questo nel video gli alberi oscillano visibilmente. Insieme al legno, si depositano anche le foglie, il limo e altri sedimenti, che formano un terreno che permette la crescita delle piante.
I primi semi possono essere stati trasportati dal vento, dall’acqua, dagli animali o dalla vegetazione vicina. Crescendo, poi, le nuove piante hanno formato delle radici, che hanno contribuito a tenere insieme tutto quel materiale che si era già sedimentato e ne hanno intrappolato anche altro; morendo, invece, hanno aggiunto altri strati al terreno. Il processo che ha portato alla formazione della foresta, quindi, è molto graduale e può esserci voluto molto tempo prima che potessero germinare anche delle specie legnose.
L’altezza degli alberi suggerisce che questa zattera stesse crescendo da anni lungo la riva del lago e che per qualche motivo i suoi “punti di ancoraggio” a un certo punto si siano rotti, portando al distaccamento. Probabilmente è successo quest’estate perché l’acqua era più alta del normale (il lago non era così pieno da circa 14 anni), cosa che avrebbe contribuito alla rottura dei punti di contatto con la riva.
Invece la sua scomparsa, secondo BC Hydro, potrebbe essere dovuta al fatto che la zattera, continuando a galleggiare sull’acqua, si è spostata ancora, avvicinandosi di nuovo così tanto alla riva da diventare indistinguibile dal bosco; oppure potrebbe essersi disgregata.
Non è la prima volta, comunque, che vengono osservate delle isole galleggianti spontanee. Ce ne sono molte nel mondo e anche in Italia: una delle più famose è quella del lago di Posta Fibreno, nel Lazio, che gli abitanti del posto chiamano “La Rota”.

Isola galleggiante del lago di Posta Fibreno, nel Lazio. (Wikimedia – Piero “Positivo” Quadrini)


