• FLAHES
  • Mercoledì 9 settembre 2026

In Spagna l’Inter non può mostrare il suo sponsor perché contiene il nome di un sito di scommesse

(EPA/JUANJO MARTIN)
(EPA/JUANJO MARTIN)

Nella partita di Champions League persa per 2-1 contro il Real Madrid, l’Inter ha giocato con una maglia senza sponsor (clean, si dice in gergo). L’ha fatto perché il suo sponsor è Betsson.Sport, dove “.Sport” è il modo trovato in Italia per far sembrare che lo sponsor sia un sito di notizie o statistiche, aggirando così il divieto ad avere come sponsor siti di scommesse (cosa che Betsson è).

Lautaro Martínez l’8 settembre a Madrid (Acero/ALTERPHOTOS/ABACAPRESS.COM)

La partita si è però giocata in Spagna, dove dal 2020 c’è una legge più severa di quella italiana, che vieta di mostrare sulle maglie da calcio sponsor anche solo riconducibili alle scommesse. Un po’ come succedeva per esempio nei Gran Premi di Formula 1, quando certi sponsor di tabacco venivano nascosti o mostrati a seconda dei paesi in cui si gareggiava, l’Inter ha quindi dovuto adeguarsi alle regole in vigore in Spagna, più stringenti di quelle italiane.

L’Inter, che ha Betsson.Sport come sponsor dal 2024, aveva giocato in Spagna già nel 2025: in quel caso lo sponsor era rimasto sulle maglie perché, come ha scritto la Gazzetta dello Sport, «allora era stata ritenuta possibile la distinzione tra il marchio di betting e Betsson.Sport, presentato come piattaforma di infotainment sportivo». Altri siti parlano invece del fatto che Betsson accettò di pagare una multa pur di comparire.

Potrebbe succedere altre volte che in Spagna certi sponsor vengano rimossi. La presenza di società di scommesse tra gli sponsor delle squadre di calcio è diffusa, non solo in Italia, e la UEFA, che gestisce la Champions League, si adegua alle leggi in vigore nei paesi in cui si gioca.

– Leggi anche: La pubblicità della Serie A di cui l’Agenzia delle Dogane ha chiesto il ritiro