Il metodo definitivo per rispondere alle email di lavoro?

Il metodo definitivo per rispondere alle email di lavoro?

Tony Hsieh è un imprenditore americano di grande successo, CEO di Zappos.com – un sito che vende online scarpe e vestiti – e fondatore di un visionario e controverso quartiere di Las Vegas che nei progetti doveva funzionare come un’enorme startup (Francesco Costa del Post ci era stato e aveva raccontato la sua storia notevole). Hsieh ha raccontato al Wall Street Journal che anni fa ha perfezionato un metodo che a suo dire è molto efficace per rispondere alle decine di mail che riceve ogni giorno: ogni giorno risponde ai messaggi del giorno precedente. Il sistema funziona, dice Hsieh, perché ogni giorno sa esattamente a quante mail deve rispondere, e non passa la giornata a stare dietro alle mail che arrivano man mano.

https://twitter.com/WSJ/status/772930835406348289

Molte volte, dice Hsieh, a mezzogiorno ha finito di rispondere alle mail. Ha spiegato che è anche un modo per costringersi a rispondere alle mail che richiedono risposte più complesse e ragionate, invece di rimandare. Richiede però anche molta disciplina: Hsieh risponde ad almeno 10 messaggi del giorno precedente prima di controllare le nuove mail ricevute, alle quali si impone di non rispondere neanche se richiedono solo un “sì” o un “no” come risposta. Il suo metodo permette solo di cancellare o inoltrare le email ricevute il giorno stesso. Questo ovviamente non vale, ha spiegato, con le email urgenti: Hsieh tiene d’occhio le nuove mail ricevute, e valuta se possono aspettare un giorno (e la maggior parte possono). Nel caso in cui non sia proprio possibile rispondere a una mail del giorno prima, perché richiede una risposta troppo lunga, Hsieh fissa un “appuntamento” sulla sua agenda nei giorni successivi, durante il quale scrive la risposta. In questo modo, Hsieh dedica alle email circa tre ore ogni giorno. E dice che in ogni caso per le comunicazioni urgenti preferisce i messaggi sul telefono.

No, in Kazakistan non cavalcano gli struzzi per superare il traffico

No, in Kazakistan non cavalcano gli struzzi per superare il traffico

Negli ultimi giorni è stato condiviso molto online il video di un uomo che cavalca uno struzzo, per muoversi più rapidamente nel traffico cittadino di Almaty, la città più popolosa del Kazakistan. La notizia è stata ripresa da molte testate estere e anche dal sito del Corriere della Sera, ma come prevedibile era troppo strana per essere vera: nessuno si è messo a cavallo di uno struzzo nella realtà. Il video è stato realizzato con l’aggiunta di effetti digitali ed è per una campagna promozionale di una banca del Kazakistan.

Pizzarotti si sta togliendo qualche sassolino dalle scarpe

Pizzarotti si sta togliendo qualche sassolino dalle scarpe

Federico Pizzarotti, sindaco di Parma eletto nel 2012 con il Movimento 5 Stelle e poi sospeso dal partito nel maggio del 2016 dopo essere stato indagato per abuso d’ufficio, e dopo varie polemiche con Beppe Grillo sulle scelte politiche del Movimento, ha scritto un tweet per commentare sarcasticamente le vicende che hanno coinvolto la sindaca di Roma Virginia Raggi, anche lei del M5S, e la sua giunta. Paola Muraro, assessore all’Ambiente di Roma nella giunta Raggi, è indagata dal 21 aprile per abuso d’ufficio e violazioni ambientali: la notizia è stata data tuttavia dai giornali solo sabato 3 settembre, e il suo avvocato aveva detto che lei non ne sapeva niente. Ieri però Muraro ha ammesso che in realtà era stata avvisata a metà luglio, e anche Raggi ha detto ieri che ne era al corrente da allora. Quando Pizzarotti era stato indagato c’era stato un esteso dibattito ed era stato molto criticato all’interno del M5S: ora si è preso una specie di rivincita.

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