Il Guardian ha fatto un video tipo “Black Mirror”

Il Guardian ha fatto un video tipo "Black Mirror"

Tra le varie cose collaterali alle notizie che il Guardian ha cominciato a realizzare negli ultimi anni, ci sono anche i brevi video della sezione “original drama”: video originali scritti e prodotti dal Guardian. L’anno scorso ne erano usciti due, entrambi con un forte legame con l’attualità, mentre il 20 febbraio ne è stato pubblicato uno completamente diverso: somiglia a una puntata della serie tv distopica Black Mirror, ma dura poco più di 5 minuti. Si intitola The Intelligence Explosion e parla di intelligenza artificiale e questioni etiche. È ambientato nel 2027 e si svolge in una sala riunioni della società produttrice di androidi Mental Endeavours Ltd. Al tavolo delle riunioni, oltre a due rappresentanti dell’azienda, ci sono Günther, l’androide più intelligente di Mental Endeavours, e una filosofa che si occupa di etica, chiamata per dare una consulenza su come costruire un algoritmo che permetta alle intelligenze artificiali di distinguere il bene dal male.

Il trailer di “King Arthur”, di Guy Ritchie

Il trailer di "King Arthur", di Guy Ritchie

King Arthur è un film di Guy Ritchie, un regista popolare e con uno stile molto originale (quello di Snatch, avete presente?). La storia è quella di Re Artù, interpretato da Charlie Hunnam; nel cast c’è anche Jude Law. Il film uscirà in Italia a marzo.

Lunedì sera l’Arsenal ha giocato in questo campetto

Lunedì sera l'Arsenal ha giocato in questo campetto

Il successo della FA Cup, la più nota coppa nazionale del calcio inglese, oltre che alla sua storia centenaria si deve anche alla sua struttura. Gli accoppiamenti fra le squadre sono completamente casuali: non ci sono ranking né tabelloni o teste di serie. Non esiste un numero fisso di partecipanti, poiché sono ammesse annualmente alla competizione tutte le squadre in grado di ospitare una partita ufficiale. In base al campionato disputato, i club entrano nella competizione in fasi diverse e a ogni turno la squadra ospitante è scelta in modo casuale dal sorteggio. In alcune stagioni il numero di partecipanti è stato superiore alle 700 squadre. In questo modo a tutti i club del paese viene data la possibilità di giocare la coppa, che quindi ha un vero significato nazionale.

Per questo il Sutton United, squadra di un paesino fuori Londra che milita nella quinta serie del campionato inglese, ieri sera ha avuto la possibilità di giocare nel proprio stadio da cinquemila posti il quinto turno del torneo contro l’Arsenal. La partita è finita 2-0 per l’Arsenal, ma si sapeva che sarebbe andata così, e il risultato non era poi così importante per gli abitanti di Sutton. Per una sera l’Arsenal, una delle squadre più ricche e conosciute al mondo, ha giocato una partita ufficiale in un campetto di periferia e i suoi giocatori si sono cambiati in uno spogliatoio grande un quarto di quelli che ci sono all’Emirates Stadium di Londra.

Questo è il portiere di riserva del Sutton, il 45enne Wayne Shaw, mentre mangia una fetta di torta nei minuti finali della partita.

Qui un giocatore del Sutton, non riuscendo a stare dietro ad Ainsley Maitland-Niles dell’Arsenal, tenta di spaventarlo simulando una testata.

E questi invece sono due abitanti di Sutton che cercano di guardare la partita dalle collinette che circondano lo stadio.

Al termine della partita Theo Walcott dell’Arsenal è entrato nello spogliatoio del Sutton per salutare gli avversari e firmare qualche autografo. E lo stesso hanno fatto altri suoi compagni di squadra.

https://twitter.com/101greatgoals/status/833945507219136513

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