In Turchia, un giornalista ucraino ha fatto una domanda fuori programma al ministro degli Esteri russo

In Turchia, un giornalista ucraino ha fatto una domanda fuori programma al ministro degli Esteri russo

Mercoledì il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov si trovava ad Ankara, in Turchia, per discutere con la controparte turca, il ministro Mevlüt Çavuşoğlu, della ripresa dell’esportazione del grano ucraino che da settimane è bloccato nei porti del Mar Nero. Durante la conferenza stampa con i due ministri un giornalista ucraino, Muslim Umerov, è intervenuto senza permesso appena prima della fine, quando non c’erano più domande in programma, chiedendo: «Oltre ai cereali, quali altri beni avete rubato all’Ucraina e a chi li venderete?».

Umerov, che è un corrispondente per la televisione ucraina, ha poi spiegato che aveva alzato la mano per tutta la conferenza stampa ma aveva capito che non lo avrebbero fatto parlare e così ha deciso di alzarsi in piedi ugualmente: «Sono un giornalista della tv pubblica ucraina, voglio fare una domanda!», ha detto. All’agenzia AFP, Umerov ha detto di aver corso un rischio, interrompendo la conferenza stampa, ma di averlo fatto perché «tutta l’Ucraina sta aspettando la risposta a questa domanda».

Qualche giorno fa il segretario di Stato americano Antony Blinken aveva dichiarato che ci sono prove credibili del fatto che la Russia stia rubando il grano fermo in Ucraina, provando a venderlo per guadagnarci. La scorsa settimana anche l’ambasciatore ucraino ad Ankara, Vasyl Bodnar, aveva accusato la Russia di aver rubato e venduto il grano ucraino alla Turchia. Lavrov ha risposto a Umerov: «Voi ucraini pensate sempre a cosa potete rubare e credete che ognuno ragioni come voi», e ha ribadito la versione del governo russo per cui la Russia non è responsabile per il blocco del grano.

Il discorso dell’attore Matthew McConaughey alla Casa Bianca sulla strage di Uvalde

Il discorso dell'attore Matthew McConaughey alla Casa Bianca sulla strage di Uvalde

Martedì l’attore americano Matthew McConaughey, premio Oscar nel 2014 per il film Dallas Buyers Club, ha parlato alla Casa Bianca della grave strage dello scorso 24 maggio nella scuola elementare di Uvalde, in Texas, in cui sono stati uccisi 19 bambini e due insegnanti. McConaughey, che è nato proprio a Uvalde, ha tenuto un discorso appassionato in cui ha mostrato foto e disegni di alcuni dei bambini uccisi, indicando anche un paio di Converse All Star verdi che indossava una bambina durante la strage, e spiegando che era stato possibile identificarla solo grazie a quel paio di scarpe.

Nel suo discorso, seguito a un breve incontro col presidente degli Stati Uniti Joe Biden, McConaughey ha invocato una riforma delle leggi sul possesso di armi, sostenendo che servano più controlli per capire a chi vengono vendute e che sia necessario innalzare l’età minima per l’acquisto dei fucili semiautomatici AR-15 – il tipo usato nella strage di Uvalde – a 21 anni. «Sono regole ragionevoli, pratiche e tattiche per la nostra nazione, i nostri stati, le nostre comunità, scuole e case», ha detto. «Non sono un passo indietro, ma un passo in avanti verso una società civile e per il Secondo emendamento», che è quello che negli Stati Uniti garantisce il diritto di possedere armi.

McConaughey, che l’anno scorso era andato vicino a candidarsi come governatore del Texas e non ha mai fatto sapere apertamente di essere Repubblicano o Democratico, ha aggiunto che le persone che possiedono armi in maniera responsabile «sono stufe di vedere che il Secondo emendamento viene puntualmente abusato e distorto da alcuni individui squilibrati».

In MotoGP un pilota si è messo a festeggiare il secondo posto, ma la gara non era ancora finita

In MotoGP un pilota si è messo a festeggiare il secondo posto, ma la gara non era ancora finita

Domenica, durante il penultimo giro del Gran Premio di Catalogna di MotoGP, il pilota spagnolo dell’Aprilia Aleix Espargaró ha superato il traguardo convinto che la gara fosse finita. Ha quindi mollato l’acceleratore e si è messo a salutare il pubblico, peraltro nel suo circuito di casa. Dopo alcune curve, però, si è accorto che gli altri piloti continuavano a correre e si è reso conto dell’errore, ma troppo tardi. Espargaró era secondo e invece ha terminato la gara al quinto posto. Dato che è in lotta per la vittoria del Motomondiale, con questo errore si è allontanato ulteriormente da Fabio Quartararo, pilota della Yamaha che ha vinto il Gran Premio di Catalogna ed è in testa alla classifica generale.

Al vero termine della gara, Espargaró è sembrato piuttosto disperato, così come increduli sono sembrati i suoi meccanici ai box. L’Aprilia non ha ancora voluto chiarire come sia stato possibile un errore del genere, mentre Espargaró è rimasto per un po’ nel suo angolo dei box, poi ha preso moglie e figli e se ne è andato via senza dire nulla. Nel pomeriggio ha infine spiegato che l’errore è stato solamente suo: al terzultimo giro non è riuscito a guardare il cartellone che la squadra aveva esposto lungo il rettilineo del traguardo e ha confuso i segnali sulla torre di cronometraggio.

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