Sembra esserci sempre la stessa donna in molte foto con Putin

Sembra esserci sempre la stessa donna in molte foto con Putin

Da qualche giorno circolano sui social network e su alcuni giornali foto in cui una donna e altre persone sembrano aver partecipato a numerosi eventi con il presidente russo Vladimir Putin interpretando vari ruoli. La discussione è cominciata dopo che il giornalista bielorusso Tadeusz Giczan aveva notato che una donna bionda, molto visibile in primo piano durante il discorso di fine anno di Putin, era apparentemente presente in almeno altre due occasioni, sempre molto visibile vicina al presidente russo. In ciascuna foto sembra interpretare parti diverse: fa parte dell’esercito, poi fa parte dell’equipaggio di un’imbarcazione, infine è una persona che partecipa a una cerimonia religiosa.

Non ci sono conferme ufficiali del fatto che quella nella foto sia la stessa donna, se non un’evidente somiglianza fisica, notata anche da altri giornalisti molto stimati, come per esempio la storica corrispondente di CNN Clarissa Ward. I media russi, al contrario, sostengono che si tratti di un errore, e che le donne raffigurate, benché molto somiglianti tra loro, sarebbero in realtà due persone differenti.

Ward, assieme ad altri, ha notato che oltre alla donna bionda altre persone sembrano presenti con ruoli diversi nelle stesse foto, e via via sono state recuperate online foto di ulteriori eventi.

Non è chiaro chi siano queste persone. I giornalisti che se ne sono occupati sui social hanno parlato di attori o di guardie del corpo (i due ruoli potrebbero coincidere, perché Putin potrebbe volere che le sue guardie del corpo e persone a lui fidate siano presenti ai suoi eventi). Un’altra possibilità è che Putin, notoriamente timoroso di contagiarsi con il Covid, si circondi sempre delle stesse persone per ragioni sanitarie.

Il discorso con cui papa Benedetto XVI annunciò al mondo le sue dimissioni

Il discorso con cui papa Benedetto XVI annunciò al mondo le sue dimissioni

Sabato mattina è morto a 95 anni il papa emerito Benedetto XVI, Joseph Ratzinger. Oltre a essere stato un apprezzato teologo e papa per quasi otto anni, Benedetto XVI è stato soprattutto il “papa emerito”, il primo a dimettersi dalla carica dopo seicento anni, un evento che visti i pochissimi precedenti fu immediatamente considerato storico, e in qualche modo epocale. Ratzinger annunciò la decisione l’11 febbraio 2013 durante una riunione del Concistoro, cioè il consiglio dei cardinali in Vaticano.

Parlando in latino, Ratzinger disse: «Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino».

Il papa lesse il discorso da un foglio, parlando velocemente, perciò i giornalisti in sala stampa non capirono subito il contenuto del suo discorso. L’unica a capire subito fu la giornalista dell’Ansa Giovanna Chirri, che sapeva il latino, e per questo motivo fu l’Ansa la prima a diffondere la notizia nel mondo. Negli anni sono state date varie interpretazioni di questo gesto, ma le vere motivazioni non furono mai chiarite del tutto. Lui disse che si sentiva provato sia nel corpo che nello spirito, e che per stare a capo della Chiesa sarebbero servite tutte le energie mentali e fisiche di una persona. Disse anche di non essere stato costretto da nessuno ma di aver agito «in piena libertà».

Dribbling, finte e altri gesti calcistici che Pelé aveva già fatto

Dribbling, finte e altri gesti calcistici che Pelé aveva già fatto

Di Pelé, morto giovedì a 82 anni, esistono poche immagini in movimento su un campo da calcio, soprattutto se confrontate con quelle di molti altri calciatori più moderni, o che pur giocando nel suo stesso periodo lo fecero prevalentemente in Europa. Le immagini a disposizione mostrano comunque come moltissimi movimenti diventati assai noti con calciatori più moderni li faceva già Pelé: dribbling, finte, e gesti calcistici di vario genere.

Per il suo atletismo e per la sua tecnica, si è detto spesso che Pelé fu un precursore del calcio, un calciatore i cui movimenti sembrano, a rivederli oggi, almeno un paio di decenni più moderni di quanto siano in realtà. È per questo che si dice che Pelé “sembrava arrivare dal futuro”.

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