Fotografie dell’Antartide fatte da uno dei pochi giornalisti italiani che ci sono andati

Fotografie dell'Antartide fatte da uno dei pochi giornalisti italiani che ci sono andati

Periodicamente il Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), il programma scientifico dell’Italia per fare studi nel continente più meridionale del mondo, invita alcuni giornalisti (uno o due alla volta, di solito) a visitare per qualche settimana le sue due stazioni di ricerca antartiche. Dopo un’interruzione dovuta alla pandemia da coronavirus, quest’anno l’iniziativa è ripresa e i giornalisti della RAI Andrea Bettini e Augusto Piccioni sono potuti andare a vedere la base Mario Zucchelli e la base Concordia.

Sono anche già tornati. Bettini ha raccontato il viaggio in vari modi, usando per esempio il suo profilo su Twitter dove ha pubblicato fotografie di luoghi che sono stati visti da pochissime persone nel mondo e che mostrano le condizioni estreme della vita e della ricerca in Antartide.

 

– Leggi anche: Cosa ci facciamo in Antartide

I tifosi giapponesi che puliscono lo stadio dopo la partita del Giappone ai Mondiali

I tifosi giapponesi che puliscono lo stadio dopo la partita del Giappone ai Mondiali

Mercoledì, dopo che ai Mondiali in Qatar il Giappone aveva vinto in rimonta contro la Germania, alcuni tifosi giapponesi presenti al Khalifa International Stadium si sono messi a pulire il settore da loro occupato. Ci sono infatti video e fotografie che mostrano alcuni di loro intenti a raccogliere la spazzatura tra gli spalti, lasciandola vicino alle scale, chiusa in appositi sacchetti che con ogni probabilità si erano portati lì per questo scopo. È comunque difficile, dalle immagini e dai video a disposizione, dire quanti tra loro abbiano effettivamente partecipato alle attività di pulizia.

Già quattro anni fa ai Mondiali di calcio in Russia, dopo che il Giappone era stato eliminato agli ottavi di finale, alcuni tifosi giapponesi fecero qualcosa di simile. E lo stesso si era visto dopo la partita inaugurale di questi Mondiali tra Qatar ed Ecuador. È insomma, almeno per alcuni tifosi giapponesi, un’abitudine, ed è molto probabile che ricapiterà anche nelle prossime partite.

Un’altra protesta ai Mondiali in Qatar, questa volta della Germania

Un'altra protesta ai Mondiali in Qatar, questa volta della Germania

Prima della partita di mercoledì contro il Giappone ai Mondiali di calcio in Qatar, la Nazionale tedesca ha protestato per il divieto imposto dalla FIFA all’utilizzo delle fasce da capitano con il logo della campagna “One Love” contro le discriminazioni di genere. I calciatori tedeschi hanno posato per la foto di rito prima del calcio d’inizio con una mano davanti alla bocca. «Volevamo usare la fascia per difendere i valori che rispettiamo nella nostra nazionale: diversità e rispetto reciproco» si legge nel breve comunicato pubblicato dalla Federazione tedesca, che prosegue: «Non si tratta di un messaggio politico: i diritti umani non sono negoziabili. Questo dovrebbe essere scontato, ma non è ancora così. Negarci la fascia equivale a negarci una voce».

In precedenza la Federazione tedesca aveva annunciato di voler avviare un’azione legale contro la FIFA proprio in seguito al divieto. Un portavoce ha spiegato: «La FIFA ci ha impedito di usare un simbolo di inclusione a sostegno dei diritti umani e la federazione ci tiene a capire se questo sia legittimo».

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