Potete fare da giurati a un concorso per orsi grassi

Potete fare da giurati a un concorso per orsi grassi

Da sei anni, ogni ottobre, un parco naturale dell’Alaska organizza un concorso per scegliere il suo orso più grasso, a cui chiunque può partecipare nel ruolo di giurato, votando online, da qui. Gli orsi trascorrono l’inverno in letargo e passano l’estate ad accumulare grasso, mangiando salmone soprattutto, in vista dei mesi freddi. Per gli orsi del parco di Katmai – che sono orsi bruni, Ursus arctos – ottobre è il mese in cui si raggiunge il peso più elevato. Quando poi gli orsi si svegliano in primavera pesano notevolmente di meno.

(Explore.org)

Qui si possono vedere le fotografie e leggere le biografie (in inglese) dei 12 orsi in concorso; può capitare di vederli anche attraverso le live webcam nel parco, sul sito Explore.org. A vincere il concorso l’anno scorso è stata l’orsa 435, detta anche Holly.

Il concorso della cosiddetta “Fat Bear Week”, cioè “Settimana dell’orso grasso”, finirà il 6 ottobre. In passato il parco aveva precisato che il concorso non è un esempio di «fat shaming» – la presa in giro e la ridicolizzazione di chi è grasso – nei confronti degli orsi, dato che quelli più grassi sono anche quelli che resisteranno meglio all’inverno.

I Flintstones hanno sessant’anni

I Flintstones hanno sessant'anni

Il 30 settembre 1960, sessant’anni fa, andò in onda sul network americano ABC il primissimo episodio dei Flintstones, che fu trasmesso per sei stagioni e per un totale di 166 episodi, diventando uno dei più conosciuti e amati cartoni animati del Novecento, rimasto per decenni nella cultura popolare statunitense e di tutto il mondo. Lo avevano creato William Hanna e Joseph Barbera, i celebri animatori che arrivavano dallo straordinario successo di Tom & Jerry e cercavano un nuovo soggetto per una serie televisiva che potesse averne altrettanto.

Non fu facile. Avevano in mente una storia da sitcom, che raccontasse una tipica famiglia americana degli anni del boom economico in un tipico sobborgo americano, ma volevano trasportarla in un’ambientazione completamente diversa. Fecero un po’ di esperimenti, con l’epoca romana, con gli indiani d’America, coi pellegrini europei del Seicento, ma infine scoprirono che a funzionare meglio di tutte era l’Età della pietra. Un’Età della pietra, però, che fosse in realtà una parodia degli Stati Uniti degli anni Cinquanta, con tanto di automobili ed elettrodomestici riadattati. In cui i cavernicoli giocavano a bowling e vivevano in villette monofamiliari una in fila all’altra, andavano al supermercato e al drive in, e convivevano con i dinosauri e altri animali in realtà estinti.

Come per Tom & Jerry, non era un cartone animato pensato unicamente per i bambini. Anzi, lo era ancora di meno, visto che proponeva le soluzioni e le gag tipiche delle sitcom dell’epoca, interpretate dalle due famiglie protagoniste: quella formata da Fred e Wilma Flintstones (e dopo un paio di stagioni la figlia Ciottolina), e l’altra con Barnie, Betty e Bamm-Bamm Rubble. In particolare ricordava The Honeymooners, a cui si ispirò in modo talmente evidentemente che si sfiorò una causa legale.

I primi episodi furono stroncati dalla critica, e in generale i Flintstones non piacquero mai tanto alla stampa dell’epoca, che li giudicava poco creativi. Ma in realtà diventarono popolarissimi, e nonostante vennero cancellati dopo sei stagioni le repliche furono trasmesse per decenni non solo negli Stati Uniti ma anche nel resto del mondo. In Italia, dove arrivarono con il titolo Gli antenati, furono trasmessi dalla Rai a partire dal 1963, e vanno in onda ancora ai giorni nostri. Dalla serie originale ne furono tratte molte altre, insieme a film per la televisione, spettacoli teatrali e musical, oltre al più noto film del 1994 con protagonisti John Goodman e Rick Moranis, di cui fu anche fatto il sequel, I Flintstones in Viva Rock Vegas.

Negli anni Cinquanta e Sessanta era normale per le serie televisive avere uno sponsor: e per le prime stagioni i Flintstones fecero pubblicità alle sigarette Winston, con spezzoni dedicati con protagonisti i personaggi del cartone. Lo sponsor cambiò – diventò una marca di succhi di frutta – quando ci si accorse che il pubblico dei Flintstones stava diventando troppo giovane per una pubblicità di sigarette.

Il nuovo fumetto di Zerocalcare inizia con un dito mozzato

Il nuovo fumetto di Zerocalcare inizia con un dito mozzato

Bao Publishing ha diffuso le immagini delle prime pagine del nuovo fumetto di Zerocalcare, Scheletri, che uscirà il 15 ottobre. Stando al riassunto della trama sul sito della casa editrice, Scheletri è come tutti i fumetti di Zerocalcare autobiografico, ma contiene anche delle parti inventate. È ambientato tra oggi e vent’anni fa e parla dell’amicizia tra Zero, l’alter ego del fumettista, che a 18 anni diceva alla madre di frequentare l’università anche se non lo faceva per davvero, e un ragazzo più giovane di nome Arloc.

– Leggi anche: Gli sconti sui fumetti di Bao Publishing, fino al 4 ottobre

La copertina di Scheletri, che si può già ordinare sia su Amazon che nelle varie librerie online come IBS, è questa:

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