Repubblica sarà scritta con un nuovo font, “Eugenio”

Repubblica sarà scritta con un nuovo font, “Eugenio”

Dal 22 novembre il quotidiano Repubblica sarà scritto con un nuovo font, “Eugenio”, che prende il nome dal fondatore del giornale Eugenio Scalfari. Eugenio è stato ideato da Commercial Type, uno studio grafico newyorkese, a partire dal Bodoni. Come ha spiegato Repubblica, «c’è l’elegante e classico serif con “grazie”, usato per la prima parte delle news, c’è il sans senza “grazie” per la sezione Cultura e Spettacoli, pulito e lineare, che serve a segnalare anche visivamente un cambio di ritmo introducendoci ad una lettura più rilassata. E infine c’è il text, che come dice il nome stesso riguarda i testi, gli articoli, e che è stato pensato per la stampa dei quotidiani, ottimizzati per le rotative».

A guardare il quadro più costoso di sempre

A guardare il quadro più costoso di sempre

Il quadro Salvator Mundi dipinto da Leonardo da Vinci intorno al 1500 è stato venduto all’asta ieri per 450 milioni di dollari (circa 381 milioni di euro). È diventata l’opera d’arte più costosa di sempre e la sua vendita era stata preceduta da una massiccia campagna promozionale organizzata dalla casa d’aste Christie’s: il quadro era stato esposto in diverse città del mondo e visto da più di 27.000 persone. Sfruttando una telecamera nascosta durante le esposizioni del quadro, il fotografo ritrattista Nadav Kander ha realizzato un cortometraggio che mostra le espressioni di chi era andato a vederlo.

In Giappone una compagnia ferroviaria ha chiesto profondamente scusa perché un suo treno è partito 20 secondi in anticipo

In Giappone una compagnia ferroviaria ha chiesto profondamente scusa perché un suo treno è partito 20 secondi in anticipo

Le compagnie ferroviarie giapponesi sono note in tutto il mondo per la loro puntualità, ma lo scorso martedì un treno nella zona di Tokyo ha mancato la promessa di partire all’orario giusto dal binario: se n’è andato in anticipo, di 20 secondi. È successo sulla linea che mette in comunicazione il quartiere Akihabara di Tokyo con Tsukuba nella provincia di Ibaraki. Il treno sarebbe dovuto partire alle 9:44 del mattino, invece ha lasciato il binario alle 9:43:40, 20 secondi prima del previsto. La storia dei treni giapponesi che spaccano il secondo non è un luogo comune, succede davvero, e per questo la compagnia ferroviaria ha diffuso un comunicato per scusarsi con i passeggeri per il disservizio:

Il 14 novembre scorso, alle 9:44 del mattino circa, un treno della Metropolitan Intercity Railway Company (con sede a Tokyo, quartiere Chiyoda, presidente e amministratore delegato Kokichi Yugi) ha lasciato la stazione di Minami Nagareyama con 20 secondi di anticipo rispetto all’ora indicata sull’orario. Chiediamo profondamente scusa per l’inconveniente che hanno dovuto subire i nostri clienti.

In Giappone i mezzi di trasporto pubblici sono utilizzati ogni giorno da decine di milioni di persone, soprattutto per spostarsi attraverso la grande conurbazione di Tokyo e raggiungere il loro posto di lavoro. Molti passeggeri sincronizzano gli orologi con quelli delle stazioni, proprio per essere sicuri di prendere il treno in tempo e di non mancare le coincidenze tra un viaggio e un altro. La puntualità dei treni permette di pianificare gli spostamenti con molta accuratezza e di risparmiare tempo. Sulla linea interessata dal “disservizio” ci sono treni ogni 4 minuti, ma se si perde quello pianificato per il proprio spostamento si può arrivare ad accumulare un sensibile ritardo, che può diventare un problema e un motivo d’imbarazzo per gli impiegati che devono arrivare in ufficio.

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