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  • Lunedì 22 febbraio 2021

La storia della scritta sull’“Urlo” di Munch, fatta da Munch

Se si guarda la prima versione del celebre “Urlo” (Skrik), dipinta nel 1893 dal pittore norvegese Edvard Munch, strizzando un po’ gli occhi nell’angolo in alto a sinistra si può vedere una piccola scritta a matita che dice: «Poteva essere stato dipinto soltanto da un pazzo». Da tempo storici dell’arte ed esperti si chiedevano se l’iscrizione sul quadro, conservato al Museo nazionale norvegese, fosse dovuta a un atto di vandalismo: grazie all’esame di alcune fotografie a raggi infrarossi, che ha permesso di migliorare la leggibilità della scritta e di confrontarla con i diari e la grafia del pittore, i ricercatori sono riusciti a determinare che era stato lo stesso Munch a farla.

Tra il 1893 e il 1910 Munch dipinse quattro versioni della sua opera più famosa, che diventò un simbolo di ansia e angoscia ampiamente citato e ripreso. L’esame è stato svolto sul primo dipinto, che Munch aveva scritto nel suo diario essere stato ispirato da «un’ondata di malinconia». Secondo la curatrice del Museo, Mai Britt Guleng, Munch avrebbe scritto la frase sul quadro attorno al 1895, dopo che il dipinto aveva raccolto alcune critiche molto negative, tra cui quella di Johan Scharffenberg, uno studente di medicina che aveva messo in discussione la salute mentale del pittore.

Sia il padre che la sorella di Munch soffrivano di depressione, e nel 1908 lo stesso Munch fu ricoverato per un esaurimento nervoso. Tra le altre cose, nei suoi diari Munch aveva scritto: «Da che io mi ricordi soffro di un profondo stato di ansia che ho cercato di esprimere nella mia arte».