Di chi era il quadro alle spalle di Mattarella nel discorso di fine anno

Di chi era il quadro alle spalle di Mattarella nel discorso di fine anno

Nel corso del tradizionale discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in molti si saranno accorti della presenza di un grande quadro alle sue spalle che spesso è finito dentro l’inquadratura. Verso la fine del discorso, Mattarella ha spiegato che era stato realizzato dagli ospiti del Centro Regionale Disturbi dello Spettro Autistico di Verona, che aveva visitato a fine novembre. Il centro si occupa della diagnosi precoce, degli accertamenti eziologici e anche della formazione degli operatori sanitari delle equipe dedicate ai disturbi legati all’autismo. Mattarella ha spiegato: «Mi hanno regalato quadri e disegni da loro realizzati. Sono tutti molto belli: esprimono creatività e capacità di comunicare e partecipare. Ne ho voluto collocare uno questa sera accanto a me. Li ringrazio nuovamente e rivolgo a tutti loro l’augurio più affettuoso».

Il M5S ha pubblicato e rimosso un post in cui diceva di aver subito “terrorismo mediatico e psicologico”

Il M5S ha pubblicato e rimosso un post in cui diceva di aver subito "terrorismo mediatico e psicologico"

Alle 11 di questa mattina, mentre alla Camera si discutevano diversi emendamenti alla legge di bilancio, il blog del Movimento 5 Stelle ha pubblicato un post non firmato che è stato molto criticato e in seguito rimosso. Il post era intitolato “Siamo sotto attacco, ma rimaniamo dalla parte del popolo” e iniziava così:

Siamo sotto attacco. Il Governo, la Manovra del Popolo. La Democrazia è sotto attacco. È in corso una delle più violente offensive nei confronti della volontà popolare perpetrata in 70 anni di storia repubblicana.

La parte più criticata è stata quella in cui si parla di «un vero e proprio terrorismo mediatico e psicologico» messo in atto da «vertici delle banche, assicurazioni e grandi gruppi editoriali», senza molte prove a supporto di questa tesi. Del post si è parlato anche alla Camera, dove è stato letto e commentato ad alta voce.

Il magazine di “Le Monde” ha fatto una copertina che sembrava paragonare Macron a Hitler, poi ha chiesto scusa

Il magazine di "Le Monde" ha fatto una copertina che sembrava paragonare Macron a Hitler, poi ha chiesto scusa

Luc Bronner, direttore di Le Monde, si è scusato con i lettori dopo che molte persone hanno notato che la copertina del 29 dicembre di M, il magazine del giornale, mostrava il presidente francese Emmanuel Macron in un’immagine che richiamava l’iconografia dei manifesti nazisti, oltre che una recente illustrazione su Adolf Hitler del grafico Lincoln Agnew. Dopo che molte persone hanno fatto notare la cosa, Bronner ha spiegato che il collegamento non era voluto e che gli elementi grafici usati per l’immagine di Macron sono quelli del costruttivismo russo dei primi anni del Ventesimo secolo.

Bronner ha quindi citato altre immagini, usate in passato dal magazine, con gli stessi elementi grafici:

Nuovo Flash