Il video di un cormorano che mangia un pesce attaccato alla pancia di uno squalo balena

Il video di un cormorano che mangia un pesce attaccato alla pancia di uno squalo balena

In quel modo in cui certi video diffusi su internet a un certo punto cominciano a ricircolare, negli scorsi mesi è girato ancora un video del 2011 in cui si vede un cormorano (uno di quegli uccelli acquatici neri che si vedono in gran parte del mondo) mangiare una remora (uno di quei pesci che grazie a una ventosa vivono attaccati ad altri animali, come squali, tartarughe e delfini) attaccata al fianco di un esemplare di squalo balena (il più grande pesce del mondo, che contrariamente a quanto si potrebbe pensare mangia plancton).

Il video fu girato al largo di Cabo San Lucas, in Messico, da un gruppo di sommozzatori ed è stato abbastanza sorprendente per molti esperti di animali marini, perché non si sapeva che i cormorani potessero trovare cibo anche attaccato agli squali balena. Brad Norman, un esperto di squali balena che lavora per il National Geographic, ha detto: «Mi occupo di questi animali da 25 anni e non avevo mai visto niente del genere».

Pornhub vuole aiutare le api, con il porno di api

Pornhub vuole aiutare le api, con il porno di api

Pornhub, il più grande sito di video porno in streaming al mondo, ha presentato una delle sue ormai famose originali campagne pubblicitarie: si chiama BeeSexual e consiste in un canale con diversi video di api, commentati da varie pornostar. Nei video si vedono principalmente api nutrirsi del nettare dei fiori, con un doppiaggio che suggerisce situazioni tipiche dei video porno.

L’iniziativa ha uno scopo ambientalista: per ogni visualizzazione PornHub donerà soldi a organizzazioni che si occupano della tutela delle api, l’Operation Honey Bee e il Center for Honeybee Research. Le api, che svolgono un ruolo fondamentale nell’impollinazione delle piante, secondo molte ricerche sono diminuite drasticamente di numero negli ultimi decenni, minacciate dalle attività umane.

“Mambo No. 5” ha vent’anni

"Mambo No. 5" ha vent'anni

Il 19 aprile 1999 uscì il singolo “Mambo No. 5 (A Little Bit of…)”: era il primo di Lou Bega, che era nato 24 anni prima nella Germania dell’Est e aveva origini italiane e ugandesi, ma vivendo a Miami si era appassionato di musica latina. La canzone – se c’eravate vent’anni fa probabilmente già vi è ritornata in testa – si basava su un campionamento di “Mambo No. 5”, una canzone mambo/jazz del 1949, del cubano Dámaso Pérez Prado, noto come “il re del mambo”. Bega ci aggiunse anche un testo, in cui elencava diversi nomi di donne – Angela, Pamela, Sandra, Rita, Monica, Erica, Tina, Mary e Jessica – che lui disse essere davvero state sue ex. Le parole erano semplici, la musica entrava in testa facilmente e la canzone finì per diverse settimane al primo posto delle classifiche di diversi paesi del mondo. Poi finì però per essere una di quelle che si mettono nelle classifiche delle canzoni più fastidiose. Lou Bega finì in causa con chi aveva i diritti della canzone originale e dovette fare alcune concessioni. Non ha più avuto un successo simile, ma continua a cantare: il suo profilo Instagram è seguito da 10mila persone, ma su YouTube il video ufficiale di “Mambo No. 5 (A Little Bit of…)” ha avuto più di 200 milioni di visualizzazioni.

C’è anche una versione “Disney” della canzone.

Questa invece è la versione originale.

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