Alla Vuelta di Spagna sono successe due brutte cose

Alla Vuelta di Spagna sono successe due brutte cose

La 12ª tappa della Vuelta di Spagna si è corsa il 31 agosto in Andalusia, nel sud del paese, da Motril a Antequera. La tappa è stata vinta dal polacco Tomasz Marczynski e Chris Froome è caduto, perdendo una ventina di secondi da da Vincenzo Nibali e una quarantina da Alberto Contador. Froome è comunque primo in classifica e manterrà quindi la maglia rossa.

Durante la tappa sono però successe anche due cose che con il ciclismo hanno poco a che fare: un uomo che stava seguendo la corsa a un certo punto è andato verso Maxim Belkov – corridore russo della squadra svizzero–russa Katusha-Alpecin – e l’ha spinto, facendolo cadere oltre le transenne; in un altro momento un poliziotto a piedi ha invece spinto (non si sa perché) un tifoso, facendolo finire contro una delle moto che seguono la corsa per fornire ruote di scorta ai ciclisti, e facendo cadere la moto. In entrambi i casi, nessuno si è fatto particolarmente male: Belkov correrà oggi la 13ª tappa.

Quel servizio di “Dalla vostra parte” su immigrati e autovelox è falso

Quel servizio di "Dalla vostra parte" su immigrati e autovelox è falso

Da ieri sera circola su Facebook e su Twitter un’immagine di un presunto servizio di Dalla vostra parte – la trasmissione di Rete 4 condotta da Maurizio Belpietro, che quotidianamente ospita interventi razzisti e contro i migranti – nel quale compare un sottopancia con scritto “Gli italiani odiano di più gli autovelox o gli immigrati?”. L’immagine è però falsa, e il servizio originale aveva un sottopancia diverso: la domanda sembra assurda perfino per un programma che si basa su esagerazioni come Dalla vostra parte, e dagli abiti indossati dalle persone che compaiono nell’immagine si capisce che le riprese sono state fatte d’inverno. Il servizio originale infatti è andato in onda lo scorso gennaio, e consisteva in un’intervista ad alcuni cittadini del comune toscano di Fucecchio, dove in quei giorni si erano verificati dei furti. Il sottopancia diceva: «Ci massacrano in casa, chi ci difende? Fucecchio (FI): “Basta furti e rapine”». Anche in quel caso, comunque, le testimonianze raccolte nel servizio erano ostili nei confronti dei migranti.

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Finalmente un robot serpente che non fa paura

Finalmente un robot serpente che non fa paura

Questo robot serpente è stato progettato per muoversi utilizzando una serie di piccole camere d’aria, che si riempiono e si vuotano consentendogli di avanzare, rotolare o di arrampicarsi con l’aiuto di alcune ventose. L’aria viene inserita o rimossa dalle camere d’aria attraverso una serie di tubicini collegati a un piccolo compressore. Il modello è stato realizzato da due ricercatori del Politecnico di Losanna, che hanno raccontato di recente i risultati della loro sperimentazione su Science Robotics. In futuro, robot di questo tipo potrebbero essere utilizzati per esplorare aree pericolanti di un edificio, oppure per recuperare oggetti in luoghi pericolosi, o più semplicemente per pulire la parte esterna delle finestre dei grattacieli.

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