L'”ultimo messaggio di Nadia Toffa” che circola su Facebook è falso

L'"ultimo messaggio di Nadia Toffa" che circola su Facebook è falso

Alcune pagine su Facebook – soprattutto pagine legate a temi religiosi – hanno rilanciato negli ultimi giorni un presunto “ultimo messaggio di Nadia Toffa”, la giornalista e conduttrice delle Iene morta la settimana scorsa a 40 anni. Il messaggio – molto sgrammaticato, pieno di errori ortografici e banalità motivazionali – non è stato mai diffuso da Toffa né da persone a lei vicine, ma è stato comunque condiviso e commentato online da centinaia di migliaia di persone. Come ha ricostruito il sito Butac, il messaggio era stato scritto originariamente da una donna “in memoria” di Nadia Toffa.

Un uomo ha trovato un messaggio in bottiglia di 50 anni fa (e l’autore è stato raggiunto da una tv)

Un uomo ha trovato un messaggio in bottiglia di 50 anni fa (e l'autore è stato raggiunto da una tv)

Una bottiglia con all’interno un messaggio di 50 anni fa è stata trovata in Alaska da un uomo, Tyler Ivanoff, che era su una spiaggia in cerca di legna da ardere. La lettera è stata scritta nel 1969 da un marinaio russo della flotta mercantile dell’Unione Sovietica: contiene una serie di saluti, un indirizzo russo e l’invito a scrivere all’autore del messaggio. Il canale televisivo russo pubblico Russia-1 ha trovato l’autore del messaggio, il capitano Anatoliy Botsanenko, che ha raccontato di averlo scritto mentre si trovava a bordo del Sulak, un peschereccho che aveva contribuito a costruire nel 1966 e sul quale navigò fino al 1970.

La bottiglia ritrovata da Tyler Ivanoff sulle coste dell’Alaska (Tyler Ivanoff via AP)

I 50 anni di “Prendi i soldi e scappa”

I 50 anni di “Prendi i soldi e scappa”

Il 18 agosto 1969, cinquant’anni fa, uscì negli Stati Uniti Prendi i soldi e scappa, il secondo film diretto da Woody Allen e il quarto in cui comparve come attore: ma fu in realtà il primo vero film di Woody Allen, visto che il suo esordio Che fai, rubi? di tre anni prima era stato una specie di esperimento in cui riadattò un film di spionaggio giapponese, conservandone le scene originali. Prendi i soldi e scappa è un finto documentario, una tecnica che Allen usò nuovamente molti anni dopo in Zelig: racconta di un maldestro e sfortunato ladro, Virgil, delle sue rapine, dei suoi arresti e delle sue evasioni, e soprattutto della sua storia d’amore con sua moglie Louise.

Il film andò malino al cinema, e ricevette critiche moderatamente positive. Ma conteneva già tantissimi tratti tipici della comicità di Allen, considerato tra i più geniali registi e attori dello scorso secolo, e uno dei più grandi comici viventi. Il personaggio di Virgil, con la sua mimica pronunciatissima, le sue insicurezze e i suoi modi goffi, fu una specie di prototipo dei personaggi che resero famoso Allen negli anni successivi.

All’inizio Allen voleva far dirigere il film a Jerry Lewis, e decise di fare tutto da solo in parte in seguito ai problemi incontrati nella produzione di Casino Royale, la commedia di spionaggio in cui aveva recitato due anni prima.

Ancora oggi Prendi i soldi e scappa è uno dei film più amati di Allen, pur non finendo mai in cima alle classifiche dei suoi migliori film.

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