Da oggi la serie tv “Boris” è su Netflix (“dai dai dai!”)

Da oggi la serie tv "Boris" è su Netflix ("dai dai dai!")

Boris è una serie tv italiana andata in onda dal 2007 al 2010 e da cui nel 2011 è anche stato tratto un film. Racconta il dietro le quinte di una troupe che gira una serie tv di pessima qualità (Gli occhi del cuore 2). Il regista protagonista della serie è René Ferretti, che è solito avere pesci rossi a cui dà il nome di famosi tennisti: Boris (Becker) è uno di loro. Boris ebbe – e ancora ha – un grande successo per la sua ironia, per la sigla cantata da Elio e le Storie Tese e per le sue molte trovate e frasi tipiche dei protagonisti (il “dai dai dai!” di Ferretti, per esempio). Nell’immagine scelta da Netflix ci sono gli occhi, c’è il cuore e c’è il pesce rosso.

Il video di Maria Elena Boschi che cita i Blues Brothers

Il video di Maria Elena Boschi che cita i Blues Brothers

Durante un incontro all’istituto Sturzo di Roma, il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi ha detto sarcasticamente di non considerarsi “in missione per conto di Dio”, citando indirettamente una famosa battuta ricorrente del film Blues Brothers. In un discorso generale sull’umiltà in politica, Boschi ha spiegato: «Lo dico con molta ironia e leggerezza, pur nella consapevolezza del peso dell’incarico che abbiamo in questo momento, ma non ci sentiamo comunque in missione per conto di Dio», aggiungendo anche che il suo incarico va affrontato “col sorriso” e “con la leggerezza di Calvino“.

La partita da incubo di André Rømer

La partita da incubo di André Rømer

Giovedì sera la squadra danese del Midtjylland è stata sconfitta 5-1 dal Manchester United ed è stata eliminata dall’Europa League. Memphis Depay, attaccante del Manchester, è stato uno dei migliori in campo e il giocatore avversario che aveva il compito di marcarlo, il terzino André Rømer, non è mai riuscito a stargli dietro: Depay gli ha fatto passare la palla sotto le gambe per tre volte e sempre in modo spettacolare. Nel primo tempo Rømer ha causato un calcio di rigore, poi sbagliato da Juan Mata, e all’89esimo minuto è stato espulso dopo aver ricevuto una seconda ammonizione. Al termine della partita ha detto durante un’intervista: “Non sono mai stato così vicino a piangere dopo una partita”.

 

 

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