Il Bayern Monaco è una costante nel recente declino del Barcellona

Il Bayern Monaco è una costante nel recente declino del Barcellona

Il recente declino del Barcellona è strettamente legato alle pesanti sconfitte ottenute contro il Bayern Monaco. Con il 3-0 di mercoledì sera nell’ultima giornata dei gironi di UEFA Champions League, la squadra tedesca ha vinto tutte le ultime quattro partite disputate contro gli spagnoli nell’ultimo anno e mezzo con un punteggio complessivo di 17-4. La partita di ieri sera ha inoltre segnato un ulteriore smacco nella storia recente del Barcellona, superato al secondo posto del suo girone dal Benfica e quindi “retrocesso” in Europa League come non succedeva dalla stagione 2003/2004, l’anno dopo un deludente sesto posto in campionato.

È la quarta volta in ventinove partecipazioni ai gironi di Champions League che il Barcellona viene eliminato dalla competizione: l’ultima risaliva alla stagione 2000/2001. La partecipazione di quest’anno è stata una delle più negative di sempre, con soli due gol segnati e ben nove subiti in sei partite. Quella di mercoledì era la seconda partita di Champions, da allenatore, per Xavi Hernandez, ingaggiato a inizio novembre come sostituto dell’esonerato Ronald Koeman. Dopo la sconfitta con il Bayern, Xavi ha detto: «La triste verità è che non possiamo competere con squadre come il Bayern. È un livello completamente diverso, sono stati superiori in ogni singolo aspetto».

La pubblicità di IKEA dedicata alla fine del mandato di Angela Merkel

La pubblicità di IKEA dedicata alla fine del mandato di Angela Merkel

Mercoledì in Germania entrerà ufficialmente in carica il nuovo governo, guidato dal socialdemocratico Olaf Scholz: significa che, dopo 16 anni da cancelliera, Angela Merkel torna a essere una privata cittadina. Sull’edizione di mercoledì del quotidiano Süddeutsche Zeitung è stata pubblicata un’inserzione pubblicitaria di IKEA a tutta pagina, che commenta questo passaggio e appare come una sorta di saluto per l’ex cancelliera. L’immagine mostra una donna che somiglia ad Angela Merkel: indossa lo stesso tipo di abiti che Merkel ha sempre scelto per sé, ha la stessa pettinatura, le mani nella stessa celebre posa: ed è comodamente seduta in una poltrona IKEA, di cui è anche esposto il prezzo. Il testo che accompagna la foto dice «Finalmente a casa».
L’immagine, che sta circolando molto, è stata creata per IKEA dall’agenzia Thjnk.

 

A Londra c’è un caso “Spelacchio”

A Londra c'è un caso “Spelacchio”

Ogni anno dal 1947, per Natale la Norvegia regala un abete al Regno Unito, come segno di riconoscenza per l’aiuto nella liberazione dai nazisti, che l’avevano invasa nel 1940. L’albero viene tradizionalmente posto a Trafalgar Square, nel centro di Londra, e addobbato come albero di Natale.

Quest’anno l’albero è arrivato a Londra il 30 novembre, e ancora prima di venire decorato ne sono circolate molte foto su Internet, accompagnate da diverse critiche e commenti sarcastici. Le critiche riguardano il fatto che la metà inferiore dell’abete ha molte meno foglie di quella superiore, e l’albero risulta alla vista asimmetrico. Un po’ come successe nel 2017 a Roma, quando lo smunto albero di Natale davanti all’Altare della Patria venne soprannominato “Spelacchio”. L’albero londinese, in realtà, è comunque più folto.

Alle critiche ha risposto la sindaca di Oslo, Marianne Borgen, che a metà novembre aveva presenziato alla cerimonia di scelta e taglio dell’albero. Borgen ha detto a Reuters di essere felice per il grande interesse che c’è stato per l’albero: «Vuol dire che i londinesi tengono al regalo che abbiamo fatto loro. Questo è “un albero dell’amore” e significa molto per noi darlo ai londinesi. Anche se è iniziato come un ringraziamento al popolo britannico per il loro aiuto durante la Seconda guerra mondiale, ora significa amicizia, solidarietà e speranza per il futuro e la pace».

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