Su un’autostrada in California sono piovuti soldi

Su un'autostrada in California sono piovuti soldi

Venerdì mattina un tratto di autostrada vicino a San Diego, in California, si è riempito di banconote dopo che alcuni sacchi pieni di soldi sono caduti da un furgone blindato che aveva uno sportello aperto. L’autostrada è stata temporaneamente chiusa a causa della confusione causata dalle persone che si fermavano a raccogliere le banconote – che erano soprattutto tagli da 1 e da 20 dollari. Almeno due persone sono state arrestate per aver bloccato con le proprie automobili l’autostrada: dopo essere scese dai veicoli per raccogliere le banconote, sono rimaste chiuse fuori.

Un portavoce della California Highway Patrol, la forza dell’ordine che si occupa delle autostrade californiane, ha detto alla CNN che chi ha raccolto banconote deve consegnarle alle autorità. Molte persone lo hanno già fatto; le autorità cercheranno di identificare quelle che non lo faranno attraverso i numerosi video postati sui social da chi si trovava sull’autostrada durante lo spargimento delle banconote.

Le prime pagine dell’Équipe e Marca su Peng Shuai

Le prime pagine dell'Équipe e Marca su Peng Shuai

Il quotidiano sportivo francese Équipe e quello spagnolo Marca hanno dedicato la loro prima pagina di oggi a Peng Shuai, la tennista che lo scorso 2 novembre aveva denunciato pubblicamente di aver subìto violenze sessuali da parte dell’ex vicepremier cinese Zhang Gaoli e che da quel momento non si è più vista in pubblico. Anche il titolo usato dai due giornali è lo stesso e riprende un hashtag molto circolato sui social network nell’ultimo mese: “Dov’è Peng Shuai?”.

Mercoledì sulla televisione e sui social network cinesi era stata pubblicata un’email che i media di stato avevano attribuito a Peng, ma per varie ragioni sembra che non sia stata lei a scriverla; nell’email Peng avrebbe detto di non aver accusato Zhang di violenza sessuale, di stare bene e di aver deciso di passare «un po’ di tempo a casa» a riposarsi. Tra le persone che ritengono che l’email sia falsa c’è anche Steve Simon, capo della Women’s Tennis Association (WTA), l’organizzazione mondiale del tennis femminile, a cui la lettera era indirizzata.

Sabato tre fotografie di Peng che la mostrano in un contesto casalingo sono circolate sulla app di messaggistica WeChat: un giornalista del canale CGTN, che fa parte della televisione di stato cinese CCTV, le ha condivise su Twitter e Hu Xijin, direttore del quotidiano Global Times, un altro organo di stampa di stato, ha detto che le secondo le sue fonti le tre foto mostrano «lo stato attuale» di Peng. Secondo alcuni osservatori comunque anche queste fotografie sarebbero state diffuse dalla propaganda cinese. È anche stato notato che in una delle tre immagini si vede, alle spalle di Peng, una fotografia in cui compare una persona travestita da Winnie Pooh, personaggio che da anni viene usato per prendere in giro il presidente cinese Xi Jinping.

Il cofondatore di YouTube ha cambiato la descrizione del primo video di sempre di YouTube per protesta contro YouTube

Il cofondatore di YouTube ha cambiato la descrizione del primo video di sempre di YouTube per protesta contro YouTube

Jawed Karim è uno dei tre cofondatori di YouTube, che esiste dal febbraio 2005 e che dall’ottobre 2006 è controllato da Google. Karim è entrato con la sua faccia nella storia di internet perché compare nel primo video mai caricato su YouTube: un altrimenti poco significativo video di 19 secondi dal titolo “Me at the zoo”. Visto che da qualche giorno YouTube ha deciso che sotto ai suoi video non mostrerà più quanti utenti hanno selezionato il pulsante “non piace” (quello con il pollice in giù) e visto che lui non è d’accordo, Karim ha deciso di aggiornare il testo di descrizione di quel suo video.

Nel testo, Karim ha spiegato di ritenere che i “non mi piace” siano «essenziali» in una piattaforma come YouTube che ospita contenuti generati da vari utenti, spesso da privati, in cui i “non mi piace” servono secondo lui a individuare e filtrare attraverso la «saggezza della folla» i contenuti negativi, scarsi o problematici. Karim ha scritto: «YouTube vuole diventare un posto dove tutto è mediocre? Perché niente può essere grande se niente può essere brutto». La posizione di Karim è molto simile a quella di altri youtuber. La posizione ufficiale di YouTube è invece che i “non mi piace” (che comunque resteranno visibili agli autori dei video) rischiano di essere usati da certi gruppi per criticare e attaccare online determinati creatori di contenuti.

Come ha raccontato The Verge, non è la prima volta che Karim cambia la descrizione del suo celebre video, che ha oltre 200 milioni di visualizzazioni. Lo fece già nel 2013, per protesta contro un’altra decisione di YouTube che riguardava, per chi voleva commentare i video, l’obbligo di avere un profilo su Google+.

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