Il sottosegretario per le Infrastrutture Armando Siri non sapeva che Toninelli è ministro alle Infrastrutture

Il sottosegretario per le Infrastrutture Armando Siri non sapeva che Toninelli è ministro alle Infrastrutture

Durante la trasmissione di La7 Tagadà, il sottosegretario per le Infrastrutture e i Trasporti Armando Siri, senatore e dirigente della Lega, ha ripetutamente sostenuto che Danilo Toninelli non sia un ministro dell’attuale governo. Com’è noto, Toninelli non solo è ministro, ma proprio alle Infrastrutture e ai Trasporti. Gli ospiti in studio stavano partecipando a un gioco che prevedeva di indovinare il nome di un ministro, basandosi tra le altre cose su una foto che mostrava delle divise della polizia.

Quando il senatore del Partito Democratico Franco Mirabelli ha ricordato a Siri che Toninelli è il ministro dei Trasporti, lui ha esitato dicendo: «No alle Infrastrutture c’è.. c’è…». Dopo un po’ di imbarazzo in studio, Siri ha provato a giustificarsi dicendo che in realtà «guardando la divisa della polizia volevo dire che non è poliziotto Toninelli, nel senso che lui era carabiniere».

Il Guardian ha pubblicato i nomi di 34.361 persone morte mentre provavano a raggiungere l’Europa, dal 1993 ad oggi

Il Guardian ha pubblicato i nomi di 34.361 persone morte mentre provavano a raggiungere l'Europa, dal 1993 ad oggi

Nel numero di oggi del quotidiano britannico Guardian sono stati pubblicati i nomi  di 34.361 persone morte mentre provavano a raggiungere l’Europa, dal 1993 ad oggi. La lista è stata compilata da United for Intercultural Action, un gruppo che raccoglie 550 organizzazioni che lavorano contro il razzismo in 48 paesi del mondo. Altre informazioni sulla lista – che si può scaricare anche in PDF – le trovate qui.

I tifosi giapponesi e senegalesi ai Mondiali hanno pulito gli spalti dopo la partita

I tifosi giapponesi e senegalesi ai Mondiali hanno pulito gli spalti dopo la partita

Dopo la partita di lunedì tra Colombia e Giappone dei Mondiali in Russia, vinta a sorpresa dal Giappone per 2 a 1, sono circolati online diversi video che mostrano i tifosi giapponesi presenti allo stadio di Saransk pulire gli spalti, poco dopo il fischio finale. I video sono stati molto condivisi e commentati, visto che non è esattamente la norma che i tifosi raccolgano la spazzatura lasciata tra i sedili, e soprattutto dopo una vittoria inaspettata ai Mondiali. Ma Scott McIntyre, giornalista di calcio che lavora in Giappone, ha spiegatoBBC che quello di pulire ciò che si è sporcato è un comportamento normale per la cultura giapponese, insegnato fin dall’infanzia e applicato a tutti gli aspetti della vita quotidiana.

I giapponesi, comunque, non sono gli unici tifosi che sono stati ripresi mentre pulivano gli spalti dopo la partita. Sta girando un video simile che riguarda i tifosi del Senegal, girato dopo la partita tra Senegal e Polonia, martedì 19.

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