Al Guggenheim di New York potete usare un water d’oro

(WILLIAM EDWARDS/AFP/Getty Images)
(WILLIAM EDWARDS/AFP/Getty Images)

Da venerdì 16 settembre un normale water dei bagni aperti al pubblico del Guggenheim Museum di New York, uno dei più importanti musei di arte moderna al mondo, è stato sostituito con un water interamente d’oro massiccio a 18 carati, realizzato dal famoso artista italiano Maurizio Cattelan. L’opera si chiama “America”, ed è, come l’ha definita BBC, “interattiva”: lo si può usare come un water normale, insomma, semplicemente pagando l’ingresso al museo. Si trova in un bagno a circa due terzi della caratteristica salita a spirale all’interno del Guggenheim.

Il museo ha spiegato che lo scopo dell’installazione è «rendere disponibile al pubblico un prodotto stravagante e di lusso apparentemente destinato all’1 per cento più ricco della popolazione», e aggiunge che usarlo è un’esperienza di «intimità inedita con un’opera d’arte». «Il water di Cattelan offre uno scorcio sugli eccessi del mercato dell’arte, ma evoca anche il sogno americano di un’opportunità per tutti: la sua utilità, in fondo, ci ricorda delle realtà fisiche inevitabili della nostra umanità». Al New Yorker, Cattelan ha spiegato: «Qualunque cosa mangi, da un pranzo da duemila dollari a un hot dog da due, alla fine il risultato è lo stesso, parlando del water». Il bagno sarà pulito ogni quarto d’ora con dei prodotti speciali, ha detto una responsabile del museo.

US-ARTS-MUSEUM-GOLD-TOILET(WILLIAM EDWARDS/AFP/Getty Images)

A molti verrà in mente forse la “merda d’artista” di Piero Manzoni: 90 barattoli di latta numerati e sigillati che contengono ognuno 30 grammi delle sue feci. Sui barattoli c’è un’etichetta tradotta in varie lingue con su scritto «Merda d’artista. Contenuto netto gr. 30. Conservata al naturale. Prodotta ed inscatolata nel maggio 1961», e stampato sul fondo Made in Italy. Il prezzo era calcolato su quello di 30 grammi d’oro.