Abbiamo già lo spot più bello delle Olimpiadi 2016

Abbiamo già lo spot più bello delle Olimpiadi 2016

L’azienda statunitense di abbigliamento sportivo Under Armour ha pubblicato pochi giorni fa uno spot pubblicitario con Micheal Phelps, che è considerato il più grande nuotatore di tutti i tempi: ha 30 anni e ha vinto 18 medaglie d’oro alle Olimpiadi – come nessun altro nella storia dei Giochi – e 26 ai Mondiali. Lo spot fa parte della campagna promozionale “Rule Yourself“.

Under Armour ha pubblicato anche un secondo video in cui si vede il momento in cui Phelps e sua fidanzata hanno visto lo spot per la prima volta: entrambi sono commossi ed emozionati.

Il calcio di punizione perfetto

Il calcio di punizione perfetto

Dimitri Payet è probabilmente fra i cinque migliori giocatori della Premier League di quest’anno. È un trequartista originario di La Réunion, un’isola che è un dipartimento d’oltremare della Francia, ed è cresciuto nelle giovanili del Le Havre. Da questa stagione gioca con il West Ham, per cui finora ha segnato undici gol in ventinove partite. Una delle sue specialità sono i calci di punizione, che sembrano tutti perfetti e imparabili. Ieri, nei quarti di finale di FA Cup fra Manchester United e West Ham, Payet ha portato in vantaggio la sua squadra con uno dei suoi calci di punizione, il cui punto di battuta era a circa venti metri dalla porta.

La controversa immagine per far votare sì al referendum sulle trivellazioni

La controversa immagine per far votare sì al referendum sulle trivellazioni

Negli ultimi due giorni è circolata molto sui social network un’immagine creata e diffusa dell’agenzia di comunicazione BeShaped legata all’hashtag #trivellatuasorella, creato per esprimere sostegno alla campagna per votare sì al prossimo referendum sulle trivellazioni. L’immagine raffigurava una figura stilizzata di donna a carponi accanto a una trivella. Diversi utenti si sono lamentati per la crudezza dell’immagine, che associa la trivellazione dei fondali marini allo stupro. BeShaped ha poi cancellato l’immagine e si è scusata di averla diffusa, più o meno.

BeShaped ha annunciato di aver cancellato l’immagine con un post in cui sostanzialmente ricostruisce i motivi per cui l’ha realizzata e diffusa.

Nostro intento era quello di associare lo stupro che si vuole fare dei nostri mari, per motivi legati esclusivamente agli interessi economici di pochi, alla violenza che viene usata contro il corpo di una donna. “Se vuoi stuprare il nostro mare, cui siamo legati per cultura, tradizione, amore viscerale, perché allora non fai la stessa cosa a tua sorella, intesa come una persona alla quale sei intimamente legato, alla quale non faresti mai del male?”. Questo era il senso per noi dell’operazione.

 

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