Moriremo tutti?
La cosa più grave che ci sta capitando è anche quella di cui discutiamo peggio

È stata l’estate più calda mai registrata in Europa occidentale: quattro ondate di calore, più di 430mila ettari di bosco bruciati, decine di migliaia di vittime in eccesso. Eppure il clima resta in basso nella lista delle questioni di cui parliamo. Quando ne discutiamo lo facciamo per slogan, e infatti ci sembra che le cose non si muovano.
Questa puntata di Wilson mette in fila le cose documentate: quanto è grave davvero, perché è così difficile occuparsene, perché non ci sono colpevoli comodi da indicare, cosa ci raccontiamo male, cosa sta funzionando e cosa dovremmo fare adesso. Quanto dovremmo essere preoccupati, in base ai fatti e non alla retorica.
Per approfondire: da questo articolo di Matthew Yglesias viene l’esempio efficace del “se una sola città tira giù il termometro di 2 gradi”; qui l’importante articolo di Brian O’Neill; qui lo studio di attribuzione sull’ondata di calore di giugno; qui scenari e proiezioni di riscaldamento a fine secolo dal rapporto delle Nazioni Unite; infine, i dati sull’elettricità nel 2025. Il liveblog del Post su una giornata di caldo eccezionale e due puntate di Wilson: quella sul perché dovremmo produrre più energia e quella con Giacomo Grassi, scienziato dell’IPCC.
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