Bjorn Borg in svendita

C’aveva provato nel 2006 a vendere i trofei di Wimbledon e alcune racchette storiche. In quell’occcasione si narra che a fermarlo sia stato il suo nemico/rivale di sempre, John McEnroe che gli telefonò chiedendogli se non si fosse bevuto il cervello. Con gli oggetti già quotati da Bonhams a Borg non rimase altro che ricomprarseli ad una cifra mai rivelata.

Inevitabilmente si tornò a parlare di guai finanziari per il campione svedese che dopo il ritiro dal tennis nel 1983 si era riscoperto imprenditore di biancheria intima. I primi sentori di un disagio economico si erano avuti nei primi anni ’90 quando Borg aveva pesantemente minato la sua credibilità tornando a competere con la sua proverbiale racchetta in legno contro una generazione che ormai utilizzava il Kevlar. Ci vollero 12 sconfitte consecutive per farlo ritornare sui suoi passi.

Ora pezzi di Borg tornano sul mercato e di nuovo ci si interroga. ScpAuctions ha appena messo in vendita la mitica racchetta Donnay con cui Bjorn ha battuto McEnroe nella finale di Wimbledon 1980 vinta 8-6 al quinto set e con il tiebreak terminato 18-16 che è diventato una pietra miliare del tennis. L’asta terminerà sabato 13 ed è partita da un misero 2500$. A giovedì mattina vi è un’unica offerta di 250$ superiore dal minimo ma è possibile che gli interessati si tengano in disparte fino all’ultitmo.

Eppure le cose per Borg non stanno andando male per nulla male. Proprio oggi la Bjorn Borg underwear ha pubblicato i bilanci del terzo trimestre 2010 e le vendite sono aumentate in doppia cifra. Per chi l’ha visto e per chi non c’era il tiebreak lo trovate qui.