Avventura a Durango

“Peperoncini rossi nel sole cocente, polvere sul viso e sul cappello”. “No llores mi querida, Dios nos vigila, soon the horse will take us to Durango”. Maddalena a Durango ci arrivava con i fucili e si preparava per la resa dei conti, Gianluigi Quinzi ci è arrivato con le sue racchette e i conti sono gli altri che hanno iniziato a farli con lui.

Chi è Gianluigi Quinzi? E’ un giovanissimo tennista italiano di Cittadella, ha 14 anni ed è veramente forte. Quinzi è così forte da aver vinto quest’anno 21 partite consecutive, senza aver mai perso un set, l’ultima delle quali proprio al torneo di Durango. Si tratta di un torneo minore, del circuito futures, tappa obbligata per chi si avvicina al professionismo. Quinzi non ha ancora una classifica è si è dovuto giocare l’ingresso in tabellone contro un giocatore di 3 anni più vecchio: gli ha dato 60 60.

Al primo turno affronterà Cesar Ramirez, 6 anni più vecchio di lui e 522 del mondo. Quinzi è un piccolo fenomeno già da bambino tanto che l’Accademia di Bollettieri (quella in Florida che ha sfornato Agassi per intenderci) se lo tiene ben stretto. Lo allena Eduardo Medica, ex giocatore professionista argentino.

“Guarda dove è partito il lampo, miralo bene cercare di colpire, potremmo non vedere più Durango”. Il piccolo “Mennea” del tennis ha appena iniziato a correre. Se mantiene questa velocità ne sentirete parlare e parecchio.