Sembra talco ma non è

Chi è abituato ai mestieri di casa dovrebbe essere familiare con le seguenti affermazioni: “Per far brillare la carrozzeria non servono prodotti aggressivi che rischiano di graffiarla: prova la delicatezza del Bicarbonato” oppure “Per consumare frutta e verdura in tutta tranquillità usa il Bicarbonato”. Beh, da oggi in poi eccovene un’altra: “Per aumentare le prestazioni di vostro figlio su un campo da tennis, dategli il Bicarbonato“.

“Sembra talco ma non è, serve a darti l’allegria!” ci ha insegnato Pollon anni orsono. Ora 5 ricercatori Taiwanesi hanno dimostrato come il Bicarbonato aumenti le prestazioni nel tennis se somministrato nell’imminenza e durante lo sforzo fisico. I risultati, pubblicati sul Journal of the International Society of Sports Nutrition, evidenziano come il Bicarbonato limiti sensibilmente la fatica nelle prestazioni sportive caratterizzate da sforzi intensi e brevi. I ricercatori hanno simulato partite di tennis utilizzando 9 volontari cui hanno fatto assumere, in maniera casuale, Bicarbonato o placebo: i primi hanno mostrato di reggere la fatica e di mantenere la potenza nei colpi molto più a lungo (bastano 9 casi per trarre delle conclusioni?).

Le premesse in realtà rivelano i dati più interessanti: il tennis è uno sport “intermittente” in cui si gioca realmente il 17-28% del tempo che si rimane in campo. Il resto è recupero fisico poichè gli scambi durano mediamente tra i 4.3 e i 7.7 secondi. Grazie all’assunzione di Bicarbonato un giocatore sarebbe in grado di mantenere pressocchè inalterata l’efficacia del servizio e del diritto.

Ci sono un po’ di asterischi però. I match simulati per lo studio sono stati strutturati in 12 games, con 6 punti ciascuno e 6 palline giocate in ogni punto. Non esattamente quello che succede su un normale campo da tennis. la durata dei match è stata decisamente inferiore a quelli reali. Poi c’è l’effetto House: “tutti i pazienti mentono”. Ai partecipanti è stato chiesto di mantenere un regime sano da atleta tra un test e un altro ma nulla esclude che loro abbiano sgarrato. Infine ai volontari mancavano due aspetti fondamentali del tennis reale: lo stress psicologico e la voglia di vincere. Due elementi che potrebbero modificare sensibilmente i dati dello studio.

In ogni caso, sel’efficacia del Bicarbonato verrà dimostrata sarà necessario ripensarne quantomeno la colorazione. Perchè vedere un giocatore assumere della polverina bianca tra uno scambio ed un altro difficilmente contribuirà a dare un’immagine migliore al tennis.