Roland Garros, più avvincenti le donne

Parigi, Roland Garros. Il torneo più importante del mondo su terra battuta. Quella superficie per internderci che ti si appiccica sui calzini e sui pantaloncini e che se poi fai il bucato distrattamente diventa tutto arancione.

Siamo ai quarti di finale. Tra gli uomini si gioca col fiato sospeso: l’unica finale accettata sarebbe Federer contro Nadal. La sfida tra i due è ormai l’appuntamento per eccellenza. Non è un bene per il tennis perchè quando lo svizzero prima o poi abbandonerà il circuito per sopraggiunta anzianità si rischiano tempi cupi. Gli otto giocatori rimasti sono tutti europei: altra notizia poco esaltante, ché se uno sport di nicchia diventa di supernicchia rischiamo di vederlo solo a Fuori orario. Non ci sono italiani ma questo lo sapevate già.

Un italiana però c’è, tra le otto donne che si contendono il titolo. Francesca Schiavone, milanese classe 1980 che da settimana prossima entrerà per la prima volta in carriera tra le prime 10 del mondo. Se la gioca contro la danese Wozniacki, numero 3 del mondo, che al turno precedente ha sconfitto l’altra italiana di punta Flavia Pennetta. Nel tabellone femminile la favorita d’obbligo rimane Serena Williams che però a Parigi spesso inciampa. Per il resto è tutto un affare interno dell’Europa dell’est con l’unica eccezione dell’australiana Stosur. Martedì come primo incontro Schiavone proverà la strada delle semifinali in uno Slam. Non le è mai riuscito in carriera.