Una canzone dei Cocteau Twins
E per favore, non sedetevi sul muretto

E per favore, non sedetevi sul muretto

E di altri prima di loro

E delle complicazioni di quando il trasporto per qualcosa diventa difficile da gestire

E cose che fanno soffrire

Niente di nuovo

Ma noi guardiamo il bicchiere mezzo pieno, facendo finta

Che per il singolo si sono messe a cantare a una mucca come fanno le mandriane svedesi negli alpeggi

Un brindisi alle buone canzoni, malgrado gli stronzi

Che vola alta sulle Vecchie ruggini

E grazie a Dio

Con un titolo che è anche un augurio per le vacanze

E tanti saluti dalle vacanze

L’unico buon uso delle disperazioni sentimentali

Come in certi piano bar dei film

Oscuro e politico, di un rapper americano cresciuto tra Zimbabwe e New York

Fortune della vita radunabili nella categoria “condizioni ibride”

Dove non cambia mai niente e intanto succede di tutto

Una giornata felice con qualche ombra attorno

Una band di Roma le cui canzoni potrebbero essere rimaste sotto terra per sessant’anni, e rimanere nascoste altre venti

Meglio essere in due
