Trump l’ha presa con sportività

Si è congratulato con i Democratici per la grande vittoria alle elezioni di metà mandato, rifiutando di prendersi responsabilità per la sconfitta

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il 2 novembre (AP Photo/Mark Schiefelbein)
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il 2 novembre (AP Photo/Mark Schiefelbein)
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C’era molta curiosità su come il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe preso un’eventuale sconfitta dei Repubblicani alle elezioni di metà mandato. Trump è noto per le accuse di brogli rivolte agli avversari quando perde e per la tendenza a non voler accettare una sconfitta, cosa che peraltro portò anche alcuni suoi sostenitori ad assaltare il Congresso il 6 gennaio del 2021, dopo che perse le elezioni presidenziali.

Ma in questa occasione, anche per la dimensione inattesa della sconfitta che il suo partito ha subìto in stati storicamente Repubblicani, Trump sembra averla presa con sportività. A Fox News ha detto :«Mi congratulo con i Democratici, hanno fatto un buon lavoro. Del resto volevano vincere da 11 anni e finalmente ce l’hanno fatta. Ma io non lo vedo come un colpo a me. Abbiamo avuto i due anni più grandi della storia della presidenza [degli Stati Uniti]».

Che il risultato non abbia a che vedere con il suo governo è una difesa un po’ assurda, per diverse ragioni. Innanzitutto perché storicamente le elezioni di metà mandato sono proprio una sorta di “referendum” sull’operato del presidente in carica, ed è anche per questo che di solito va meglio il partito all’opposizione.

In più Trump aveva in ogni modo cercato di legare il voto alla sua persona: in diverse occasioni aveva detto agli elettori di votare fingendo che fosse proprio lui sulla scheda, l’ultima volta due giorni fa. E solo qualche ora prima dell’intervista a Fox News aveva detto al New York Times: «Non ero candidato e, se lo fossi stato, avremmo vinto A VALANGA».

Il partito Repubblicano ha anche candidato personaggi molto in sintonia con lo stesso Trump, scelti da lui dopo che negli anni aveva allontanato da ruoli chiave nel partito esponenti che invece la pensavano diversamente.