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  • Mercoledì 4 novembre 2026

Quella dei Repubblicani in Texas è una sconfitta clamorosa

Non solo hanno perso il seggio al Senato, ma anche il governatore, il procuratore generale e la maggioranza alla Camera statale

Una bandiera del Texas durante un evento elettorale di James Talarico, a Austin il 3 novembre 2026 (AP Photo/Eric Gay)
Una bandiera del Texas durante un evento elettorale di James Talarico, a Austin il 3 novembre 2026 (AP Photo/Eric Gay)
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Il Texas non eleggeva un senatore del Partito Democratico dal 1988, e un governatore del Partito Democratico dal 1990: un dominio che si è interrotto a queste elezioni statunitensi di metà mandato, e in modo fragoroso.

James Talarico ha vinto le elezioni per il Senato, addirittura con quasi dieci punti di vantaggio; Gina Hinojosa ha superato il governatore uscente Greg Abbott di oltre 7 punti percentuali. Sarà del Partito Democratico anche il prossimo procuratore generale, Nathan Johnson, e con ogni probabilità i Repubblicani perderanno anche il controllo della Camera statale. È avvenuto insomma l’evento che i Democratici inseguivano da anni, venendo frustrati ogni volta: il Texas è diventato blu, come si dice nel gergo della politica statunitense, visto che il blu è il colore dei Democratici.

La sconfitta in Texas per i Repubblicani è storica, perché il loro dominio nello stato – politico, culturale, economico – era così consolidato da sembrare inevitabile e inscalfibile, frutto di una grande sintonia culturale con l’elettorato locale e anche con la forza che arriva dalla rendita di posizione: dall’aver governato per decenni uno stato così ricco e influente.

Il Texas è anche uno stato molto grande, più del doppio dell’Italia, con una popolazione in grande crescita e formata per più del 40 per cento da persone ispaniche. Alle elezioni presidenziali vale 40 “grandi elettori” sui 270 che servono per vincere: solo la California ne ha di più (54). E il censimento del 2030 ne toglierà alla California per darne altri al Texas. Un risultato del genere, mostrando come il Texas possa essere davvero contendibile, cambia tutte le strategie anche in vista delle presidenziali del 2028.

La governatrice eletta Gina Hinojosa, e il senatore eletto James Talarico, durante la campagna elettorale (AP Photo/Eric Gay)

La vittoria che sarà più raccontata è quella di James Talarico al Senato, ottenuta contro Ken Paxton, ex procuratore generale e candidato debole e pieno di scandali. Paxton era stato scelto da Donald Trump ed Elon Musk aveva investito oltre 200 milioni di dollari per provare a sostenere la sua candidatura. Musk vive in Texas e le sue aziende hanno sede in Texas.

Talarico ha 37 anni, è deputato per la Camera del Texas dal 2018 ed è un Democratico particolare. È un seminarista presbiteriano, e in ogni intervento pubblico dà grande rilevanza alla sua fede: cita passi della Bibbia, parla della necessità di amare il prossimo e della «politica dell’amore», cioè fatta con l’intenzione di unire le persone e non di dividerle. Non era ancora nato quando l’ultimo Democratico fu eletto al Senato in Texas: dopo erano stati decenni di sconfitte. Quando nel 2018 il Democratico Beto O’Rourke fu sconfitto di poco (2,6 punti percentuali) da Ted Cruz, il suo risultato fu considerato un’impresa.

Talarico può esser stato favorito dalla debolezza del candidato rivale – avremo più avanti informazioni più chiare – ma la sua vittoria non è un caso isolato: tanto che i Democratici hanno ottenuto anche l’incarico di governatore, a lungo considerato così fuori portata che inizialmente non avevano nemmeno trovato qualcuno disposto a candidarsi.

Greg Abbott, il governatore uscente, era in carica da tre mandati, era considerato ancora popolare e aveva vinto le tre precedenti elezioni con un vantaggio superiore ai 10 punti percentuali. È stato battuto largamente da Gina Hinojosa, deputata statale del Partito Democratico ed ex presidente del consiglio scolastico di Austin, che ha incentrato la sua campagna sulla promessa di rinnovare la scuola pubblica e liberare il governo dall’influenza di miliardari e grandi aziende. È la prima donna latina a essere eletta governatrice. L’ultima governatrice del Partito Democratico era stata Ann Richards, poi battuta da George W. Bush nel 1994.

Il crollo dei Repubblicani in Texas non è finito lì.

Cappelli texani per Talarico (AP Photo/Eric Gay)

Anche il procuratore generale, il responsabile del sistema giudiziario statale, sarà del Partito Democratico: Nathan Johnson  è in testa con il 59 per cento dei voti contro il 39 per cento per il Repubblicano Mayes Middleton. Gli scrutini per il parlamento statale sono ancora in corso ma anche lì i risultati parziali danno avanti i Democratici.