Dopo cinque settimane, la polizia ha iniziato lo sgombero dell’accampamento di Puerta del Sol, a Madrid
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Nella notte tra lunedì e martedì la polizia ha iniziato lo sgombero dell’accampamento di Puerta del Sol, la piazza centrale di Madrid, che si era formato a fine settembre per protesta contro lo sfratto di Maricarmen Abascal e, più in generale, contro la crisi abitativa in Spagna.
La polizia ha fatto sapere che 334 persone sono state allontanate dalla piazza e che durante l’operazione, che si è svolta senza scontri, sono state arrestate due persone per resistenza a pubblico ufficiale. Allo sgombero hanno partecipato 220 agenti della polizia nazionale, 180 agenti della polizia municipale di Madrid, vigili del fuoco e operatori dei servizi sociali. Acampada 26S, la rete delle organizzazioni presenti in piazza, ha invece denunciato che l’intervento della polizia è stato violento, che diverse persone sono rimaste ferite e che agli occupanti non è stata data la possibilità di recuperare le loro cose.
Sabato diversi comitati organizzatori dell’accampamento avevano annunciato il ritiro dalla piazza e la trasformazione del movimento di occupazione in un movimento sociale attivo nei quartieri, ma alcuni gruppi avevano scelto di restare. Nel frattempo il governo aveva inviato due comunicazioni per informare dello sgombero in cui diceva che il diritto alla libertà di riunione era stato rispettato per un periodo sufficiente e che molti dei presenti ormai non erano manifestanti, ma persone senza fissa dimora o appartenenti a gruppi vulnerabili.
Nella notte i servizi di igiene urbana di Madrid hanno iniziato a smantellare anche le tende e a trasportare quello che è rimasto nei depositi comunali per la successiva distribuzione a chiunque ne farà richiesta.


