Sono iniziate le operazioni di spegnimento degli altiforni dell’ex ILVA di Taranto
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Martedì mattina sono iniziate le operazioni di spegnimento dei cosiddetti altiforni dell’ex ILVA, l’enorme e discussa acciaieria di Taranto. A comunicare la notizia ai sindacati è stata l’azienda, che oggi si chiama Acciaierie d’Italia. Il processo di spegnimento dovrebbe concludersi entro questa settimana.
Gli altiforni sono la parte essenziale dell’area a caldo dell’ex ILVA, perché è lì che si forma la colata di ghisa da cui poi si ottiene l’acciaio, ma sono anche la più inquinante. Nello stabilimento di Taranto ce ne sono quattro, di cui solo tre attivi (l’altro è spento da anni). Tra quelli attivi uno era ancora usato per la produzione, mentre gli altri due erano in fase di preriscaldo, una condizione per cui l’altoforno non produce ghisa, ma in cui la temperatura resta comunque elevata.
Lo spegnimento segue la decisione della Corte di Cassazione, che giovedì aveva respinto i ricorsi contro la chiusura dell’area a caldo dell’ex ILVA, per le conseguenze ambientali e sanitarie che causa sul territorio. Con la sua sentenza, la Cassazione di fatto ha disposto la chiusura dell’intero stabilimento.
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