Undici paesi dell’UE sbloccheranno oltre 42 milioni di barili di petrolio e gasolio dalle loro riserve di emergenza entro fine gennaio
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Entro la fine di gennaio del 2027 undici paesi dell’Unione Europea, compresa l’Italia, metteranno a disposizione circa 42,6 milioni di barili di petrolio e gasolio dalle loro riserve di emergenza. La decisione era stata presa durante la riunione del G7 dello scorso 2 ottobre, e secondo il commissario europeo per l’Energia Dan Jorgensen servirà per stabilizzare i mercati in vista dell’inverno.
I paesi che si sono impegnati a farlo sono Germania, Francia, Grecia, Danimarca, Belgio, Lussemburgo, Portogallo, Lettonia, Svezia, Paesi Bassi e Italia appunto, e sono membri dell’Agenzia internazionale per l’energia (Aie), che aveva a sua volta proposto di attingere alle riserve strategiche dell’UE prima dell’inverno. Un dodicesimo paese, la Lituania, ha dato il proprio sostegno all’iniziativa, senza tuttavia firmare la dichiarazione congiunta che comunica la decisione.
Il prezzo dei carburanti, e in particolare del gasolio, è cresciuto molto in tutto il mondo come effetto della guerra in corso in Medio Oriente e degli attacchi dell’Ucraina contro le raffinerie russe. Dalla fine di settembre inoltre la Cina ha cominciato a ridurre la quantità di gasolio che esporta in diversi paesi asiatici, così molti hanno dovuto acquistarlo altrove, contribuendo a fare aumentare i prezzi.
I leader dei paesi del G7 avevano già acconsentito all’utilizzo di circa 100 milioni di barili di gasolio e greggio dalle loro riserve di emergenza anche su pressione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, spinto da un calo di popolarità causato dall’aumento del costo dei carburanti, quando mancano pochi giorni alle elezioni di metà mandato del 3 novembre. Non è chiaro quando tutti i 100 milioni di barili promessi saranno sbloccati, né le quote che verranno fornite da ciascun paese.


