In Serbia si è dimessa la direttrice della televisione pubblica, accusata di aver favorito il governo precedente
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In Serbia è in corso un’importante riorganizzazione della Radio Televisione della Serbia (RTS), la televisione pubblica nazionale. Era una delle priorità elencate martedì dalla Lista studentesca (Studentska lista), il movimento che ha vinto le elezioni di domenica. Gli studenti accusavano la rete di aver raccontato le proteste studentesche in modo parziale e di aver favorito il precedente governo di Aleksandar Vučić, che ha controllato la Serbia come presidente o primo ministro per 14 anni. Anche i sindacati e i dipendenti della televisione stessa si erano uniti alle richieste.
Mercoledì la direttrice generale Manja Grčić ha prima rimosso dall’incarico la responsabile dell’informazione, Bojana Mlađenović, e poi si è dimessa, dicendosi consapevole che la sua permanenza in carica potesse essere percepita come un ostacolo al cambiamento. Giovedì sono poi stati rimossi anche otto responsabili editoriali, tra cui tre del principale telegiornale serale.
Anche alla Radio Televisione della Voivodina, l’emittente pubblica di una provincia autonoma serba, è in corso una riorganizzazione, e lunedì l’emittente si è scusata pubblicamente con gli spettatori per quelli che ha definito anni di informazione di parte e acritica.
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