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  • Giovedì 29 ottobre 2026

Lo sciopero di venerdì non dovrebbe avere ripercussioni sui trasporti

Il sindacato USB dice che lo farà anche se il ministero ha ordinato di annullarlo, ma prevede che partecipino solo i propri delegati

Una manifestazione del sindacato USB contro il governo, nel 2024 a Milano (ANSA/MATTEO CORNER)
Una manifestazione del sindacato USB contro il governo, nel 2024 a Milano (ANSA/MATTEO CORNER)
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Per domani, venerdì 30 ottobre, sono previste nuove manifestazioni in tutta Italia ed è stato indetto uno sciopero generale, ma il ministero dei Trasporti ne ha ordinato la precettazione: significa che in questo settore scioperare sarà illegittimo. Il sindacato USB (Unione sindacale di base), uno di quelli che avevano indetto la mobilitazione, ha fatto sapere che sciopererà lo stesso. Con ogni probabilità però la partecipazione sarà limitata ai soli delegati del sindacato, e pertanto non dovrebbe causare grossi disagi nei trasporti.

Diverse aziende di trasporti, fra cui Trenitalia, hanno detto che lo sciopero sarà rimandato a una data successiva, che non è ancora stata stabilita, e che i propri mezzi circoleranno regolarmente.

La precettazione era stata raccomandata dalla Commissione di garanzia per gli scioperi, l’autorità che deve vigilare sul rispetto delle norme relative al diritto di sciopero. Per consuetudine infatti in Italia nei giorni attorno alla festa di Ognissanti e al giorno dei morti (1° e 2 novembre) c’è quella che viene definita una franchigia, ossia un periodo in cui generalmente non è consentito scioperare. USB ha contestato la franchigia e ha ritenuto la precettazione illegittima.

Il sindacato ha detto che accetterà di farsi carico delle sanzioni previste per sciopero illegittimo, che sono stabilite dalla Commissione di garanzia e per un sindacato possono arrivare a decine di migliaia di euro. L’assenza dal lavoro per chi sciopera viene considerata ingiustificata, e potrebbe comportare una sanzione disciplinare da parte del datore di lavoro, soprattutto in caso di assenze ripetute.

In generale le franchigie riguardano periodi diversi a seconda del settore: nel caso del settore dei trasporti sono pensate per permettere di raggiungere i cimiteri in occasione del giorno dei morti e consentire gli spostamenti attorno alla festa nazionale del 1° novembre (che quest’anno ricorre già in un giorno festivo, essendo di domenica). Lo sciopero rimane quindi in vigore negli altri settori, come scuola o sanità.

– Leggi anche: Venerdì 30 ottobre sarà una giornata di scioperi e manifestazioni in tutta Italia