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  • Giovedì 29 ottobre 2026

Un elicottero militare italiano è precipitato in Bosnia Erzegovina

Quattro militari italiani sono morti, undici sono feriti: non si conoscono le cause dell'incidente

Una foto di archivio di un elicottero Chinook in Bosnia Erzegovina (Benoit Doppagne/Belga via ZUMA Press)
Una foto di archivio di un elicottero Chinook in Bosnia Erzegovina (Benoit Doppagne/Belga via ZUMA Press)
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Un elicottero militare italiano è precipitato in Bosnia Erzegovina: sono morti quattro militari, due dell’Esercito e due del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. A bordo dell’elicottero c’erano quindici persone: le altre undici sono ferite, ma nessuna è in pericolo di vita, secondo quanto comunicato dal ministero della Difesa. Al momento non si conoscono le cause che hanno portato all’incidente.

Il ministro della Difesa Giorgio Crosetto ha confermato i nomi dei militari morti nell’incidente, dopo aver avvertito le famiglie: sono Simone Ruggia e Claudio Marchesi, sergenti dell’Esercito, e Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci, rispettivamente tenente e sergente del Corpo militare della Croce Rossa.

Hanno commentato l’incidente anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime.

L’elicottero era impiegato nell’operazione Althea (o EUFOR), una missione di forze militari dell’Unione Europea in Bosnia Erzegovina. L’elicottero era un CH 47 Chinook, un grosso elicottero usato per il trasporto di persone e materiali, riconoscibile anche perché ha due rotori. L’incidente è avvenuto nella località di Gorice, vicino a Brčko, che si trova nel nord-est del paese a ridosso del confine con la Croazia.

Su X una pagina dedicata a questioni militari in Bosnia ha caricato un video che mostrerebbe il momento dell’incidente: è molto breve e si vede l’elicottero girare su se stesso mentre perde quota, fino a che non scompare dietro ad alcuni alberi.

La missione EUFOR Althea è iniziata nel 2004 e ha sostituito una precedente missione della NATO. Ha compiti di supporto e addestramento per le forze armate bosniache. L’Italia è uno dei 24 paesi europei ed extraeuropei che hanno inviato truppe: in tutto ci sono più di mille soldati nel paese.