Un drone russo ha colpito la stazione ferroviaria di Dnipro, in Ucraina: almeno 14 persone sono state uccise

Un treno diretto a Dnipro nella stazione di Kyiv, Ucraina, 3 marzo 2025 (Andreas Stroh/ZUMA Press Wire)
Un treno diretto a Dnipro nella stazione di Kyiv, Ucraina, 3 marzo 2025 (Andreas Stroh/ZUMA Press Wire)

Giovedì mattina un drone russo ha colpito la stazione ferroviaria della città ucraina di Dnipro, uccidendo almeno 14 persone e ferendone più di dieci. La società che gestisce le ferrovie in Ucraina ha detto che nell’attacco è stata colpita una delle banchine della stazione, dove varie persone stavano aspettando di salire su un treno diretto a Zaporizhzhia. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha condiviso sui social alcune foto del luogo dell’incidente piuttosto impressionanti scattate dagli operatori di emergenza.

Sempre secondo le ferrovie ucraine molte persone avevano deciso di rimanere sulla banchina nonostante fosse partita l’allerta di un attacco russo: gli attacchi russi sono così frequenti che è altrettanto frequente che le persone non cerchino subito rifugio quando c’è un’allerta. Negli ultimi mesi la Russia ha sfruttato un indebolimento delle difese aeree ucraine (che sono a corto di missili intercettori) e lo sviluppo di droni più veloci e difficili da fermare per intensificare gli attacchi contro le città e le infrastrutture civili. È una strategia ordinata dal presidente Vladimir Putin dovuta anche alla situazione di stallo sul fronte nel Donbas, in Ucraina orientale, dove in alcuni casi le forze ucraine hanno recuperato terreno.

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