Le cose che fa Harry Kane su un campo da calcio
Tantissimi gol, certo, ma non solo: dieci video per raccontare il vincitore del Pallone d'oro
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Da oltre vent’anni il Pallone d’oro veniva assegnato a un calciatore che aveva raggiunto perlomeno la finale o della Champions League o dei Mondiali. Harry Kane, attaccante inglese di 33 anni, l’ha vinto pur fermandosi in semifinale in entrambi i tornei; è merito dell’assenza di un favorito indiscutibile (molti voti si sono probabilmente divisi tra Kylian Mbappé e Lamine Yamal), ma soprattutto di una stagione eccezionale. Non solo dal punto di vista dei numeri, che pure sono straordinari (73 gol in 65 partite tra Bayern Monaco e Inghilterra), ma anche perché Kane è diventato ormai un calciatore totale.
Kane non fa solo tanti gol in tanti modi diversi. Partecipa in modo attivo e spesso determinante alla costruzione del gioco, andando a prendersi la palla in zone del campo in cui altri attaccanti raramente si fanno vedere. In questo gol segnato lo scorso gennaio all’Amburgo, Kane inizia l’azione da regista e la conclude da centravanti.
Molte altre volte Kane non fa gol solo perché è il calciatore che fa l’assist, il passaggio decisivo che precede il gol. Lo fa grazie a una visione di gioco e a una tecnica che assoceremmo ai migliori trequartisti o centrocampisti centrali; a calciatori come Andrea Pirlo o Francesco Totti, per intenderci. Gioca a testa alta (letteralmente, nel senso che guarda quel che gli succede attorno) e riesce ad anticipare le mosse di avversari e compagni.
La scorsa settimana in Bayern Monaco-Arsenal ha fatto questo assist:
Sempre nella stessa partita ha addirittura battuto un rinvio dal fondo (cosa che in genere fa il portiere, o al massimo un difensore), mandando quasi in porta i suoi compagni e dando sostegno a una cosa che lui stesso va dicendo da tempo, e sulla quale sembra molto serio: finita la carriera da calciatore vorrebbe iniziarne una da kicker in NFL. Il kicker è un giocatore molto specializzato del football americano, che deve fare una sola cosa ma farla benissimo: calciare la palla (una palla ovale, certo), a volte da molto lontano, in modo preciso e potente.
A proposito di passaggi e visione di gioco, nella spettacolare semifinale d’andata di Champions League tra Paris Saint-Germain e Bayern Monaco della scorsa stagione (finita 5-4 per il Paris Saint-Germain) Kane fece gol – chiaramente – ma anche questo assist a Luis Díaz.
E sempre in quella semifinale d’andata Kane fece vedere di essere anche un calciatore intenso, che lotta e che mette pochi orpelli e tanta sostanza in tutto quel che fa.
Tutto quello che abbiamo visto e detto finora si potrebbe riassumere in questa partita giocata da Kane contro il Borussia Dortmund nell’ottobre del 2025. Prendetevi un minuto per guardare la varietà e la qualità delle cose che fece quella sera Kane.
Poi, certo, ci sono i 73 gol in una stagione. Alcuni sono esteticamente appaganti, altri sporchi, da opportunista, altri semplicemente importanti per far vincere le partite al Bayern Monaco e all’Inghilterra. Nella prima categoria ci va senza dubbio quello segnato a marzo all’Atalanta, creato quasi dal nulla saltando due avversari che gli stavano addosso con un solo tocco e calciando in porta quasi da fermo.
Ancor più soddisfacenti sono alcuni suoi gol in slow motion, e accompagnati da un altrettanto soddisfacente sottofondo musicale, tipo questo qui contro il Wolfsburg.
O quello segnato contro la Repubblica Democratica del Congo ai Mondiali. Erano i sedicesimi di finale, e a un quarto d’ora dalla fine l’Inghilterra era in svantaggio per 1-0, e quindi di fatto eliminata. Poi nel giro di 11 minuti Kane ha prima pareggiato con un colpo di testa e poi segnato il gol della vittoria.
Il gol qui sopra contraddice in parte una delle principali critiche che vengono rivolte a Kane, e cioè di fare pochi gol davvero decisivi per far vincere alle sue squadre tornei importanti. Fin qui Kane ha vinto solo due campionati tedeschi e altre tre coppe nazionali in Germania; poco, per un calciatore del suo livello. Ha perso nel frattempo, tra le altre cose, una finale di Champions League (nel 2019, quando giocava nel Tottenham) e una degli Europei (Inghilterra-Italia del 2021). Negli ultimi Mondiali non ha segnato né nei quarti contro la Norvegia né in semifinale contro l’Argentina.
Molto spesso però proprio grazie ai suoi gol squadre meno forti e attrezzate di altre, come il Tottenham e la nazionale inglese (che non vince qualcosa da sessant’anni), avevano raggiunto risultati oltre le aspettative, pur non vincendo coppe. E nella scorsa Champions League il Bayern Monaco si è fermato in semifinale non certo per colpa di Kane, che ha segnato all’andata e al ritorno contro il Paris Saint-Germain, come del resto aveva fatto nei quarti di finale contro il Real Madrid. Contando la scorsa e questa edizione, sono 10 partite consecutive che Kane fa gol in Champions League.



