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  • Martedì 27 ottobre 2026

Venerdì 30 ottobre sarà una giornata di scioperi e manifestazioni in tutta Italia

Sindacati, studenti e altri movimenti si mobiliteranno contro il carovita, le spese militari e le politiche del governo Meloni

Il corteo degli studenti in centro a Roma, 16 ottobre 2026 (ANSA/Fabio Cimaglia)
Il corteo degli studenti in centro a Roma, 16 ottobre 2026 (ANSA/Fabio Cimaglia)
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Venerdì 30 ottobre è prevista una grande giornata di mobilitazioni in tutta Italia, con uno sciopero generale indetto dall’Unione Sindacale di Base (USB) e da altri sindacati di base e manifestazioni a cui hanno annunciato di partecipare anche studenti, agricoltori, autotrasportatori, movimenti per la casa e centri sociali. Le proteste sono state organizzate contro il carovita, l’aumento delle spese militari e le politiche del governo di Giorgia Meloni, e per chiedere aumenti salariali e maggiori investimenti nei servizi pubblici.

Tra le principali richieste di USB ci sono l’adeguamento degli stipendi all’aumento del costo della vita, anche attraverso il ripristino della scala mobile, un meccanismo che in passato permetteva di aumentare automaticamente gli stipendi in base all’inflazione. Il sindacato chiede inoltre interventi per ridurre i prezzi dei beni essenziali, le bollette e i costi degli affitti, e una riduzione dell’IVA sui beni di prima necessità. Secondo USB, il governo sta destinando troppe risorse alle spese militari, mentre quelle per la sanità, l’istruzione e gli altri servizi pubblici rimangono insufficienti.

Per venerdì sono previste anche manifestazioni in molte città italiane, tra cui Roma, Milano, Bologna, Torino, Firenze, Napoli e Palermo. Lo sciopero potrebbe avere conseguenze soprattutto sui trasporti, sulla scuola e sui servizi sanitari, anche se l’entità dei disagi dipenderà dalle adesioni effettive. Nel settore ferroviario l’astensione dal lavoro è prevista dalle 21 di giovedì 29 ottobre alle 20:59 di venerdì 30 ottobre, mentre nel trasporto aereo dovrebbe durare per tutta la giornata di venerdì. Nel trasporto pubblico locale orari e modalità varieranno a seconda delle città. Lo sciopero riguarderà anche i taxi, per l’intera giornata di venerdì, e il personale autostradale, a partire dalle 22 di giovedì.

– Leggi anche: Le misure del governo per arginare le proteste degli autotrasportatori

Venerdì 30 ottobre è prevista anche una giornata internazionale di mobilitazione dei lavoratori portuali contro il traffico di armi, le politiche di riarmo e la militarizzazione dei porti. È stata organizzata da diversi sindacati, tra cui l’USB in Italia, la CGT in Francia e altre organizzazioni sindacali di Grecia, Turchia, Marocco e Paesi Baschi. Secondo gli organizzatori, alla mobilitazione hanno aderito lavoratori di oltre 100 porti in 17 paesi e quattro continenti. Sono previste iniziative di diverso tipo, tra cui scioperi e manifestazioni. In Italia le proteste riguarderanno, tra gli altri, i porti di Genova, Livorno, Trieste, Civitavecchia, Ancona, Ravenna e Gioia Tauro.