Il Gabon ha ripristinato l’accesso ai social media dopo otto mesi di blocco

Persone in coda per un evento della campagna elettorale del generale Brice Clotaire Oligui Nguema a Libreville, Gabon, 10 aprile 2025 (Wang Guansen/Xinhua via ZUMA Press, ANSA)
Persone in coda per un evento della campagna elettorale del generale Brice Clotaire Oligui Nguema a Libreville, Gabon, 10 aprile 2025 (Wang Guansen/Xinhua via ZUMA Press, ANSA)

L’autorità per le comunicazioni del Gabon, paese di circa 2,6 milioni di abitanti nell’Africa occidentale, ha detto di aver eliminato il divieto di accesso ai social media che durava dallo scorso 17 febbraio. Il divieto era stato introdotto perché, secondo l’autorità, i contenuti diffusi sulle piattaforme online fomentavano le divisioni nel paese. L’accesso a Facebook, TikTok, YouTube e Instagram era stato vietato, mentre WhatsApp funzionava a intermittenza. In questi mesi comunque migliaia di persone erano riuscite ad aggirare il divieto usando dei servizi VPN, che permettono di camuffare il paese da cui un utente si collega.

Il Gabon aveva vietato i social durante una serie di proteste a cavallo del primo anniversario dell’elezione a presidente di Brice Clotaire Oligui Nguema, il generale alla guida del colpo di stato che nel 2023 mise fine a decenni di potere della famiglia Bongo. Le opposizioni avevano considerato il divieto come un esempio della repressione nel paese, che sta continuando anche con Nguema. Un portavoce dell’autorità ha detto che l’accesso ai social è stato ripristinato in seguito a colloqui con le aziende tecnologiche su come migliorare i meccanismi per la moderazione dei contenuti. Una legge approvata a febbraio comunque obbliga i social in Gabon a verificare nome, indirizzo e documento di identità degli utenti.