Due calciatori inattesi in testa alla classifica marcatori di Serie A
In un campionato dove gli attaccanti sono tornati a segnare parecchio, Antonio Raimondo e Gustavo Varela lo stanno facendo più di tutti
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Nella Serie A maschile di calcio 2026/2027 si segnano molti più gol, ed è grazie soprattutto a chi lo fa di mestiere. Il confronto rispetto alla stagione passata è impressionante: dopo 8 giornate sono stati segnati 241 gol, con una media di 3,01 a partita; l’anno scorso erano 182, con una media di 2,28. A questo punto del 2025, in testa alla classifica marcatori c’erano un centrocampista e un trequartista, Hakan Çalhanoğlu e Riccardo Orsolini, entrambi con 5 gol. Quest’anno ci sono due attaccanti, Gustavo Varela e Antonio Raimondo, con 7 gol a testa.
Nelle prime nove posizioni della classifica marcatori ora ci sono 8 attaccanti e un solo centrocampista (Adrien Rabiot, del Milan); la scorsa stagione, dopo 8 giornate, ce n’erano appena 3. Tutti gli altri erano centrocampisti o trequartisti, un ruolo un po’ a metà tra il centrocampo e l’attacco.
Nella scorsa stagione Varela e Raimondo non giocavano in Serie A, e nemmeno le loro rispettive squadre, il Monza e il Frosinone. Il Monza ha pagato poco più di 2 milioni al Benfica per acquistare Varela, che ha 21 anni e nella scorsa stagione aveva giocato in prestito al Gil Vicente, nel campionato portoghese. Raimondo invece è al Frosinone dalla scorsa stagione, nella quale era stato promosso in Serie A; sta giocando in prestito, visto che il suo cartellino è di proprietà del Bologna. Anche grazie ai loro gol il Monza è quindicesimo, il Frosinone addirittura sesto.
«In un inizio di Serie A strano, Varela e Raimondo sono le due notizie più strane in assoluto. Siamo passati da una Serie A in cui non segna nessuno, a una in cui due attaccanti di squadre neopromosse sono in cima alla classifica marcatori. A fine ottobre, non a fine agosto», scriveva qualche giorno fa Emanuele Atturo su Ultimo Uomo, in un articolo in cui definiva Varela, scherzando non si sa fino a che punto, «il centravanti più forte del mondo».
Per ora Varela ha una media di un gol a partita, avendone saltata una. Ha già segnato più gol che nell’intera scorsa stagione in Portogallo. Ha esordito in Serie A facendo gol all’Inter a San Siro, e ha già fatto due doppiette, contro Sassuolo e Cagliari.
Il gol di Varela all’Inter, il suo primo in Serie A
Già nel gol qui sopra, Varela aveva fatto vedere alcune delle sue migliori qualità: il controllo palla pregevole, la forza fisica e la velocità, la facilità con cui calcia bene in porta.
«Tutto sembra troppo semplice per Varela. La palla sembra più leggera, gli avversari più fragili, ogni tiro telecomandato. Concilia la capacità associativa di Benzema con la forza verticale di Haaland», scrive ancora, con esagerato entusiasmo, Atturo. «Ogni gesto tecnico sembra far parte del suo repertorio così in profondità da sembrare automatico».
La grande partita di Varela contro il Cagliari, la scorsa settimana
Anche Raimondo sta giocando al di sopra delle aspettative, o perlomeno è migliorato moltissimo rispetto agli anni passati. Nella scorsa Serie B aveva fatto 11 gol in 36 partite; ora è già a 7, tutti concentrati in 3 partite, perché ha segnato due doppiette e una tripletta (più un gol in Coppa Italia).
Ha 22 anni e ha girato parecchie squadre italiane, sempre in prestito dal Bologna: Ternana, Venezia, Salernitana e infine Frosinone, dove sembra aver trovato le condizioni per esprimersi al meglio. Raimondo è il centravanti che conclude il grande volume di gioco offensivo del Frosinone, una squadra che, pur essendo una neopromossa, fa un calcio arrembante e spettacolare.
È meno elegante e tecnico di Varela, ma si sta dimostrando un centravanti concreto, abile a segnare in modi diversi e bravo a farsi trovare sempre al posto giusto. Sembra avere quella qualità un po’ intangibile ma molto preziosa per gli attaccanti che viene spesso chiamata senso della posizione.
Il cosiddetto opportunismo è un’altra qualità di Raimondo
In un recente episodio del podcast Fontana di Trevi, il giornalista Riccardo Trevisani ha detto che Raimondo «ha caratteristiche da giocatore super interessante», tra le quali «il colpo di testa, il piede [nel senso che calcia bene, ndr] e la freddezza in area di rigore».
I due gol di Raimondo alla Fiorentina, i primi due per lui in questa Serie A
È dalla stagione 2007-2008 che un attaccante di una squadra neopromossa non vince la classifica marcatori, e quella stagione fu un po’ un’eccezione, perché la neopromossa era la Juventus (finita in Serie B per lo scandalo Calciopoli) e l’attaccante era Alessandro Del Piero.
È difficile che Varela e Raimondo riescano a mantenere queste medie. I loro gol però, e quelli dei vari Tasos Douvikas, Nikola Krstović e dei ben più attesi Lautaro Martínez e Donyell Malen, confermano che la Serie A è tornata a essere un campionato più piacevole da guardare, nel quale molte squadre pensano più ad attaccare che a difendersi. Non era per niente scontato, dopo la noiosa e deludente scorsa stagione.



