Un incendio ha devastato un’ex residenza di montagna di Adolf Hitler
Il Kehlsteinhaus, detto anche “Nido dell’Aquila”, ha subito gravi danni: la polizia ha aperto un’indagine e arrestato un uomo
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Venerdì sera c’è stato un vasto incendio al Kehlsteinhaus, anche noto come Nido dell’Aquila, una delle ex residenze di montagna del dittatore nazista Adolf Hitler. La polizia ha detto che nessuna persona è rimasta ferita, dato che il luogo era vuoto. Ha anche arrestato un uomo, ma non ha detto nulla sulla causa dell’incendio né sull’indagine in corso.
L’intervento dei vigili del fuoco è proseguito per tutta la notte, fino alle prime ore dell’alba, ed è stato complesso perché l’edificio si trova in cima a un crinale. La polizia ha detto che probabilmente non è recuperabile, a causa dei danni che ha subito. Quando i vigili sono arrivati, poco prima delle 22, era completamente avvolto dalle fiamme.

Il Kehlsteinhaus, nel 2004 (Wolfgang Manousek/Wikimedia)
Il Kehlsteinhaus si trova a oltre 1.800 metri di altitudine nelle alpi bavaresi, nel sud della Germania, molto vicino al confine con l’Austria. Era stato costruito nel 1938 come foresteria per gli alti gerarchi del regime e per i loro ospiti. Il governo bavarese voleva demolirlo dopo la fine della Seconda guerra mondiale, ma le autorità locali si batterono per impedire che venisse distrutto, perché lo consideravano un sito di interesse storico in grado di attrarre visitatori.
È un edificio particolarmente isolato, vicino alla residenza estiva usata più spesso da Hitler, nota come Berghof. Nel tempo è stato trasformato in un rifugio con un ristorante ed è diventato effettivamente una meta turistica frequentata.
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