È stato arrestato un ricercatore trentenne sospettato di amministrare la pagina “Movimento 17 ottobre”

Polizia nella metro di Milano (ANSA/DAVIDE CANELLA)
Polizia nella metro di Milano (ANSA/DAVIDE CANELLA)

Sabato, nel giorno in cui erano previste di nuovo manifestazioni nelle maggiori città italiane, è stato arrestato a Milano un uomo 30enne ritenuto l’amministratore della pagina Instagram e del gruppo Telegram “Movimento 17 ottobre”. Entrambi erano nati dopo le manifestazioni studentesche e quelle contro il carovita della scorsa settimana, che avevano portato a disordini e saccheggi a Milano.

Le informazioni sull’uomo sono ancora poche: il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi lo ha definito «la mente» del movimento e nel descriverlo ha detto che «ha collaborato con un noto quotidiano nazionale e con un importante istituto di ricerca». È indagato per istigazione a delinquere aggravata.

Non è chiaro che ruolo potrebbe avere l’uomo all’interno del movimento, anche noto come M1710, che nei post aveva annunciato una mobilitazione contro il governo per tutti i prossimi sabati. M1710 ha una connotazione vicina alla sinistra radicale e ai collettivi cosiddetti antagonisti. Su Instagram ha pubblicato una sorta di manifesto in cui si legge: «non ci rappresenta nessuno, ci rappresentiamo da soli. Non abbiamo un presidente, un segretario, un portavoce da invitare in tv, una sede da perquisire o una tessera da vendere. Siamo giovani che hanno deciso di smettere di aspettare».

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